La Reggina comanda a Venezia e si prende la laguna

La Reggina comanda a Venezia e si prende la laguna

Al Pier Luigi Penso, una Reggina corsara, ha avuto la maglio su un Venezia – candidato alla promozione diretta – mai domo, che nella prima frazione ha centrato per due volte i legni della porta di Nicolas. L’ uno-due che ha fissato il risultato, è arrivato nella ripresa, con le pregevoli firme di Di Chiara e Situm. Ad interpretare una gara dura e combattuta, serviva, concentrazione, lucidità, gamba e cinismo, tutte caratteristiche che Baroni, ha sempre messo al primo posto dal momento della sua venuta a Reggio, chiedendone la costante applicazione.

È una partita complicata, ma lo sarà anche per loro……Ci siamo preparati per affrontare novanta minuti, in cui sarà fondamentale la gestione di ogni singola fase.

Una sintesi perfetta, quella del tecnico amaranto, che nella conferenza di presentazione del match, aveva anticipato che ci sarebbe stato da lottare, così come avvenuto.

Le scelte

Zanetti, senza Dezi, Forte, Lazzerini e dello squalificato Mazzocchi, ha confermato il 4-3-1-2, affidando la maglia da titolare a Felicioli, con Aramu alle spalle di Johnsen ed Esposito. Baroni, ha ripresentato il 4-2-3-1. Senza gli indisponibili Folorunsho, Faty, Petrelli, con Rivas e Menez, non arruolabili, il tecnico fiorentino,  si è affidato a Stavropoulos anziché a Dalle Mura in difesa, con Edera a destra, Situm a sinistra e Kingsley a centrocampo dietro l’unica punta Okwonkwo.

La partita

È stata una prima frazione giocata su buoni ritmi ed altrettanti temi tattici. Sebbene gli Arancioneroverdi abbiano dimostrato la loro aggressività, con i due legni della porta di Nicolas colpiti da Johnsen e da Mandolo rispettivamente al minuto 35 e 42, gli amaranto dopo appena otto minuti hanno avuto comunque l’occasione buona, sprecata da Situm che da  posizione invitante su suggerimento di Edera, ha mandato alto. L’undici ospite, ben disposto in campo, si è comunque proposto accorciando tra le linee, scegliendo di aspettare l’avversario per metterlo in difficoltà in fase di uscita, specialmente sull’uno contro uno. Nonostante ciò, nessuna delle due contendenti, ha avuto la meglio nello spezzare gli equilibri del match, tanto da andare al riposto con il risultato ad occhiali.

Il secondo tempo

La ripresa, giocata anche sui nervi, ha offerto ben altro scenario. Al rientro in campo, sono stati gli amaranto   – presentatisi con Montalto al posto di Okwonkwo – a conquistarsi la scena ed a concretizzare, andando alti a prendere i lagunari. A scuotere l’ equilibrio sul rettangolo di gioco, il lampo di Di Chiara, che di prima intenzione ha messo dentro la rete del vantaggio dei calabresi, dopo una non perfetta uscita di Pomini. La rete che ha messo definitivamente in ghiaccio la sfida, è arrivata su un’errato disimpegno del Venezia, con Situm che ha sfruttato la sovrapposizione di Di Chiara per accentrarsi ed insaccare a fil di palo con un destro preciso. I Leoni Alati di Zanetti hanno provato a rimetterla sull’ampiezza, ma la squadra dello Stretto, rimasta sempre sul pezzo e  senza mai mollare, ha chiuso tutti i varchi a protezione del prezioso vantaggio.

Questione di maturità

Una grande dimostrazione di maturità, intelligenza, consistenza e solidità, ha permesso all’ undici di Baroni, mentalmente al top, di centrare tre punti pesanti per la permanenza in serie B. Ancora una prestazione, la loro, di grande acume tattico, al cospetto di una delle squadre più in forma del torneo cadetto, per una salvezza anticipata che ora sembra sempre più vicina. Le cifre, stanno raccontando quanto sia concreto il lavoro di mister Baroni, mentre il  suo undici, sta diventando una piacevole realtà di questo campionato. Per gli amaranto, quello che contava era centrare il risultato, che ha permesso loro di portarsi a quota 40 in graduatoria, allungando sulla zona playaut, a soli 5 punti dai playoff. Buona Pasqua Reggina, lunedì di Pasquetta a Cittadella, ti attende un’altra prova importante e chissà se……….

Il tabellino

Venezia: Pomini; Ferrarini, Modolo, Ceccaroni, Molinaro (74′ Crnigoj); Maleh, Taugordeau (75′ Dezi), Fiordilino (55′ Di Mariano); Aramu (75′ Karlsson); Johnsen, Esposito (56′ Bocalon). A disposizione: Maenpaa, Cremonesi, Felicioli, Rossi, St Clair, Svoboda, Ricci. Allenatore: Zanetti.

Reggina: Nicolas; Lakicevic, Cionek, Stavropoulos, Di Chiara (88′ Dalle Mura); Crimi (83′ Bianchi), Crisetig; Situm, Kingsley (27′ Bellomo), Edera (84′ Liotti); Orji (46′ Montalto). A disposizione: Guarna, Plizzari, Delprato, Loiacono, Chierico, Micovschi, Denis. Allenatore: Baroni.

Direttore di garaMatteo Gariglio di Pinerolo