Università Mediterranea, lettera aperta del consigliere Palermo all’Ass. Ciambetti

Università Mediterranea, lettera aperta del consigliere Palermo all’Ass. Ciambetti

test truccati università Mediterranea

On. Roberto Ciambetti,
Considerate le sue ultime tristi e fuori luogo dichiarazioni, la volevo portare a conoscenza di quello che succede realmente a Reggio Calabria.
Subito dopo l’accaduto è stato creato su Facebook uno spazio di discussione, al quale hanno aderito tempestivamente centinaia di studenti della Mediterranea.  Tutta gente perbene: c’è chi è carico d’amarezza perché tra i nomi c’è una persona stimata, c’è chi è un giustizialista e vorrebbe subito tutti nomi, e c’è gente che è semplicemente nauseata e scoraggiata, gente tradita e imbrogliata che magari è stata costretta a ripetere quello stesso esame diverse volte. Sono tutti ragazzi, poco importano i loro nomi, ma molto importano invece le loro storie. Ragazzi seri, che con la solita dignità ed orgoglio che contraddistingue noi meridionali, pur consapevoli di non essere “tutti uguali”, studiano, lavorano e si impegnano affinché si possa regalare a questa terra un futuro migliore.

La stampa indubbiamente fa il suo lavoro, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. Al Sud come al Nord ci sono i raccomandati che superano gli esami senza troppi sforzi, ma non mi si venga a dire che è un fenomeno puramente “sudista”, da voi al Nord, si metta una mano sulla coscienza e risponda, come si chiama? Queste vicende sono un disastro per i danni di “immagine” che scaturiscono in episodi di folklorismo mediatico, come il suo.
Però oggi le voglio raccontare anche un’altra storia, una storia fatta di ragazzi che passano le notti insonni sui computer e sui libri per studiare, una storia fatta di ragazzi che provengono da tutta la Calabria e la Sicilia, i cui genitori sono costretti ad enormi sacrifici per mantenerli negli studi, e perciò non arrivano neppure alla terza settimana del mese. Durante la mia carriera di rappresentante ho assistito anche a casi di ragazzi rimasti 3 o 4 giorni senza mangiare perché avevano finito i soldi. Certo poi diventa difficile conciliare queste realtà con chi ti supera nei test perché corre su una corsia preferenziale, e chi delizia i propri palati con maialini e capretti, ma questa è una storia di gente che non si arrende mai, che non molla e che si sente profondamente offesa e indignata per le sue dichiarazioni, perché nei propri sogni pensa di potersi realizzare, di poter costruire qualcosa e di regalare alla sua terra quelle competenze di cui ha tanto bisogno per progredire.
E’ brutto vedere che tanti sacrifici e sofferenze per acquisire la certificazioni delle proprie competenze possano essere superati da qualche maialino lei non crede?

Nella nostra università e stato scoperto del marcio, ok la magistratura fa il proprio lavoro, ma ci siamo anche noi, ci sono anche decine e decine di professori per bene, tecnici preparati e formati gente che continua a studiare, insegnare e ricercare senza sosta. E non si preoccupi anche se lo schiaffo è forte e gli occhi di tutta Italia sono puntati su di noi, non abbiamo intenzione di gettare la spugna, stringeremo i denti, ci risolleveremo e risolleveremo il nostro Ateno dimostrando che il primo posto nella statistica del PRIN di pochi giorni fa ce lo meritiamo tutto.

Guardando tutto quello che è successo negli ultimi mesi vivere a Reggio forse non sarà cosi facile, ma è proprio per questo che qui c’è la meglio gioventù che può essere giudicata alla luce del sole per i propri meriti e per le proprie competenze. Crediamo in questo stato, crediamo nell’Italia e nel popolo italiano e rispediamo al mittente qualsiasi affermazione di tipo campanilistico. Le sue affermazioni non ci appartengono anzi mi permetto di lasciarle una frase del testamento di N. Sauro come una piccola lezione di vita, “su questa patria giura e fai giurare i tuoi fratelli che sarete sempre, ovunque e prima di tutto…Italiani”.
Si chiama sentimento nazionale, ha la forma e il colore del sangue versato, dai giovani di Reggio come dai giovani di Roma o Torino per fare questo paese, e va’ ben al di là di ogni forma di esagerato folklore derivante da interessi di comodo elettorale.

Cordialmente
Salvatore Palermo
Consigliere degli studenti università Mediterranea
Dirigente provinciale Azione Giovani Reggio Calabria

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