Reggio Calabria, Bernardo Russo sui rischi della SS 106

Reggio Calabria, Bernardo Russo sui rischi della SS 106

bernardo russo

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Non è una novità che la strada statale 106 sia stata negli anni, e continua ad esserlo ancora oggi, teatro di gravi incidenti stradali causando ferimenti o addirittura tragedie ben più terribili. Non è esente da questa patologica situazione neanche il tratto di statale che attraversa il comune di San Lorenzo, in particolare la zona di Arcina e nei pressi dello svincolo di Marina, senza sottovalutare, tuttavia, il resto del percorso che prosegue sino al confine di Condofuri.

E’ evidente, infatti, che sul territorio comunale di San Lorenzo, insistono, da tempo, abitazioni ed esercizi commerciali, senza dimenticare il transito frequente di immigrati che si recano sul posto di lavoro usando come mezzo la bicicletta ed è parimenti palese che i rischi in cui incappano pedoni, ciclisti ed automobilisti sono notevoli. Anche di recente, purtroppo, su questo tratto di strada si sono verificati dei sinistri che hanno coinvolto bambini.

Non dimentichiamoci, inoltre, la tragica morte di un ciclista proprio al confine fra i comuni di Condofuri e San Lorenzo, meno di un mese fa. Proprio il comune limitrofo di Condofuri, in passato, ha approvato un atto deliberativo, per cercare di ridurre i rischi legati all’attraversamento della statale 106 nel proprio territorio proponendo la disposizione della limitazione della velocità e la realizzazione di strisce rumorose nelle carreggiate.

Al fine che il Comune si attivi per sollecitare l’Anas a predisporre gli stessi strumenti (limitazione della velocità e strisce rumorose) anche nel territorio di San Lorenzo, ho inviato all’ente municipale l’atto deliberativo adottato da un comune limitrofo con l’auspicio che presto venga convocato un consiglio comunale per discutere di tale esigenza a tutela dell’incolumità dei cittadini tutti.

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