Provincia, nota del consigliere Giovanni Verduci su conclusione lavori Antiquarium Lazzaro di Motta S. Giovanni

Provincia, nota del consigliere Giovanni Verduci su conclusione lavori Antiquarium Lazzaro di Motta S. Giovanni

provincia di reggio calabria

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“Non posso che condividere l’entusiasmo che manifesta il giovane assessore comunale di Motta San Giovani, Giuseppe Benedetto, mentre annuncia la conclusione, o quasi, dei lavori relativi all’Antiquarium di Lazzaro”.
L’Assessore, di certo non volendo e sicuramente all’insaputa dei suoi colleghi di giunta, esalta un progetto voluto e difeso con tenacia dalla precedente Amministrazione comunale che, pur di non veder svanire il finanziamento ottenuto, non esitò a scontrarsi con rappresentanti politici ed autorevoli dirigenti della Regione Calabria.

Benedetto non sa, e quindi è giustificata la mancata citazione nel suo comunicato, o semplicemente dimentica, manifestando in questo caso una sospetta distrazione, che i lavori fanno parte di quel  progetto, “Tra Leucopetra e Capo Eracleion – Valorizzazione dei contesti archeologici di Lazzaro e Bova S.Pasquale”, redatto dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici e finanziato dalla Regione per un totale di 1milione e 110mila euro attraverso il Por Calabria 2000-2006 Progetti Specifici Asse II Beni Culturali.

Ritengo giusto che anche l’Assessore sappia quello che tutti già sanno, e cioè che l’intera  vicenda ha inizio con la delibera di Consiglio comunale  n°40 del 27/09/2001, con la quale è stato approvato un protocollo d’intesa sottoscritto dal Comune, dalla Soprintendenza e dall’Università di Reggio Calabria e volto a determinare “un insieme sistematico di servizi per la valorizzazione del territorio comunale”.

A settembre del 2002, dopo lunghe e penose vicissitudini che interessarono anche i ministeri competenti, convinti del valore storico e logistico del fabbricato, si è deciso di acquisire al patrimonio comunale l’immobile utilizzato come caserma dalla Guardia di Finanza.

Nel novembre del 2002 la Regione Calabria ha poi inserito, nell’elenco degli interventi relativi ai Progetti Specifici ammessi a finanziamento, l’elaborato redatto dalla Soprintendenza e relativo al Comune di Bova Marina e Motta San Giovanni.

Successivamente, lo ricordo solo per consentire all’assessore Benedetto di avere la giusta visione dell’intera vicenda, l’Amministrazione comunale del tempo, considerate le difficoltà affrontate dalla Regione nella ripartizione dei fondi e constatata la disparità di attenzione prestata sui due siti individuati, promosse numerosi incontri al termine dei quali, assieme al sindaco di Bova Marina, Domenico Zavettieri, si decise di distinguere i due interventi, ripartendo il finanziamento in due trance di 550 mila euro.

A causa di questo lungo e complicato iter burocratico, necessario per evitare che gran parte della somma fosse spesa a Bova Marina, la progettazione esecutiva trasmessa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici è stata approvata solo nel 2006 dalla Giunta comunale che, tra l’altro, ha disposto anche la consegna formale dei locali dell’ex caserma per l’esecuzione dell’intervento.

I lavori, iniziati subito dopo la consegna, furono poi sospesi per alcuni mesi a causa, sostenne l’allora Soprintendente ad interim dott. Pietro Giovanni Guzzo “… di inadeguatezza statica delle murature a livello di base, non emerse dai saggi eseguiti in fase progettuale”. Di questo fu subito informato l’on. Francesco Rutelli, Ministro per i Beni e le Attività Culturali, al quale fu chiesto di intervenire per dare nuovo impulso ai lavori, ritardati, ma questo si scoprì solo dopo, a causa di conflitti interni alla Soprintendenza.

Oggi, l’assessore Giuseppe Benedetto è pronto ad incassare la vincita di una scommessa che non ha mai giocato. E’ come il maratoneta che alza le mani e festeggia poco prima di raggiungere il traguardo senza considerare di aver percorso solo gli ultimi metri. Mentre che gli sta vicino, pur non trovandosi nelle condizioni di tagliare il nastro, è ripagato dalla soddisfazione di aver corso tutti i cinquanta chilometri.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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