Polsi, il “miracolo” della strada e la Festa della Madonna della Montagna

Polsi, il “miracolo” della strada e la Festa della Madonna della Montagna

Ed immagino carovane di pellegrini, nella notte appena trascorsa, in viaggio per Polsi in quanto oggi si festeggia la Santa Vergine della Montagna, Regina dell’Aspromonte.

E mi vengono in mente le parole scritte da Francesco Perri nel suo capolavoro “Emigranti“ e di Corrado Alvaro in “Gente in Aspromonte“; parole sublimi e di unica bellezza lirica e di narrativa ineguagliabile che fanno vivere intensamente il cammino notturno a dorso di mulo o a piedi dei “Careroti”, “Pratioti “, “Benestaroti“, “ Santulucoti”, ma anche “Melitoti”, “Muntibeddiciani“, “Santulorenzoti”, “Cundufurioti” “Bovisciani“ “Bagaladioti“ “Roccaforticiani” e “Rughudisi“ ecc. ecc. che festanti macinavano strade impervie e qualche volta anche pericolose per raggiungere “a Madonna i Porzi“ per venerarla e chiedere grazia e misericordia.

Quest’ anno, per colpa delle alluvioni che nei mesi invernali avevano divorato interamente le strade per Polsi sembrava, che per la prima volta nella storia secolare, la Festa non si potesse effettuare! Ma la Madonna di Polsi, evidentemente, non voleva restare sola i giorni della Sua festa ed ha illuminato la mente ed ha intenerito il cuore degli uomini e dato forza, coraggio ed iniziativa.

Ed in soli tre giorni la strada per Polsi, seppellita sotto una “montagna” di macerie fangose e detriti di ogni genere, fu riportata alla luce! Uno dei protagonista di questo “miracolo “ è il Dott. Francesco Domenico Cordova, (per gli Amici “Mimmo“) , Agronomo e dottore in Scienze Forestali, dirigente di Calabria Verde.

madonna montagna polsi

madonna montagna polsi

Così esordisce “ Mimmo” Cordova: “Io ho avuto il gravoso, ma sentito impegno, di dirigere le operazioni di ripristino della strada, impresa non facile per le condizioni ambientali molto complesse e difficili“.

“Nei tre giorni di intenso lavoro, senza badare né alla fatica e né agli orari, abbiamo dovuto affrontare tre fasi molto delicate: la prima per la eliminazione del materiale caduto sulla strada in grande quantità ed è stato un lavoro operato a mano, come si usava una volta “pala e picu“ in quanto i mezzi meccanici non potevano essere utilizzabili, poi con le ruspe, lavorando con molta attenzione, abbiamo allargato la strada e posato i “gabbioni”, e poi la terza fase, ancora con operai impegnati a rifinire il lavoro a mano“.

“Ed il lavoro, parere positivo del geologo Vincenzo Longo, non ha avuto il carattere della provvisorietà in quanto le piogge dei giorni scorsi, più forti e torrenziali in montagna, non hanno scalfito il lavoro fatto e la strada è perfettamente agibile“.

“Ciò è stato possibile, continua il Dott. Cordova, solo e soltanto con unità di intenti ed un impegno sinergico tra tutte le autorità ed Enti preposti ad iniziare dal Commissario prefettizio di San Luca, dott. Salvatore Gullì, dal vescovo Mons. Francesco Oliva, don Pino Strangio rettore e superiore del Santuario, la Protezione Civile guidata dal dott. Carlo Tanzi, il dott. Giuseppe Bombino presidente del Parco d’Aspromonte, il maresciallo dei Carabinieri di San Luca, Vito LoGiudice ed ogni altra possibile collaborazione istituzionale (la Regione e la Provincia) e soprattutto l’impegno del lavoratori forestali (ai quali il commissario, il generale Aloisio Meriggiò, ha revocato le ferie) tanto da meritarsi una festa tutta per loro, che quest’anno si è celebrata a Samo e detta il “Giubileo del Forestale“.

“Ciò significa, ha concluso il dirigente di Calabria Verde “Mimmo“ Cordova (il quale oggi sarà in prima linea, insieme alle altre autorità, alla processione della Madonna di Polsi), che quando c’è impegno, professionalità, volontà politica di servizio alle popolazioni, tutto è possibile, nel migliore dei modi ed in tempi rapidi“.

Mimmo Musolino

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1 Comment

  1. andrea
    Settembre 02, 12:02 #1 andrea

    Avevamo paura di non poter andare quest’anno.
    Grazie al vostro lavoro, siamo andati il 28 Agosto senza difficoltà.
    Grazie.