L’area grecanica fuori dal Consiglio regionale delle autonomie locali

di Francesco Iriti (Pubblicato su Calabria Ora)

L’area grecanica della fascia ionica reggina fuori dal CAL, consiglio regionale delle autonomie locali.

Lo scorso 27 settembre è arrivato un altro “sconfitta” per questa area e per la provincia di Reggio Calabria, in generale, in seguito alle votazioni per la formazione del nuovo organo regionale di rilevanza costituzionale, come previsto dall’articolo 123 della Costituzione, il quale dispone che “in ogni Regione, lo statuto disciplina il consiglio delle autonomie locali quale organo di consultazione tra la Regione e gli enti locali”. L’unica “consolazione” è rappresentata dal piccolo comune di Staiti facente sempre parte dell’area grecanica nonostante sia distante geograficamente dall’hinterland melitese.

Al momento delle elezioni, dei 400 nuovi sindaci calabresi, per scegliere i 25 rappresentati elettivi del “CAL” si sono presentati  appena 157, ossia il 34% degli aventi diritti al voto.

Per quanto riguarda la provincia di Reggio di Calabria, su 46 sindaci, che hanno partecipato e votato, l’area grecanica era presente con solo 4 sindaci e tutti provenienti da piccoli comuni, inferiori a 5 mila abitanti.

L’assenza dei nostri sindaci, ha determinato l’assegnazione quindi del potere locale ai sindaci  delle province di Catanzaro e di Cosenza.

Il CAL è composto da 35 membri, e fanno parte i presidenti delle provincie ed i sindaci dei comuni capoluoghi di provincia, 9 sindaci in rappresentanza di comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti, 3 in rappresentanza di comuni con popolazione inferiore a 5 mila abitanti, 2 sindaci il cui comune fa parte di “UNIONE” di comuni, 3 sindaci di comuni montani, 3 sindaci di comuni di minoranza linguistica, 2 presidenti di consigli comunali e 3 presidenti di comunità montana.

La carica per le minoranze linguistiche è andata al primo cittadino di Staiti, Antonio Domenico Principato che ha avuto la meglio del sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri; per i comuni montani a trionfare è il cittadino di Cardeto, Pietro Fallanca, per i centri sopra i 5 mila abitanti la spunta l’unico aspirante, cioè il sindaco di Cittanova, Sandro Cannatà, mentre le altre 2 unità che mancavano all’appello già all’atto delle candidature, saranno assegnate alle altre province; nei piccoli comuni il prescelto dai 46 sindaci del Reggino votanti, è il sindaco di Laganadi Giuseppe Cannizzaro mentre per le comunità montane Angela Zavettieri della comunità montanta “Capo Sud-Versante Ionico Meridionale” nulla ha potuto nei confronti di Rosario Galluccio del Versante Tirrenico Settentrionale.

E così, dopo la disfatta regionale e provinciale, con nessun rappresentante dell’area a ricoprire le “alte cariche”, ancora una volta l’area grecanica deve fare i conti con un ulteriore smacco.

Category Reggio Calabria

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