Cinquantesimo anniversario del Conservatorio “Francesco Cilea”

Cinquantesimo anniversario del Conservatorio “Francesco Cilea”

Era il 1964 quando veniva istituito a Reggio Calabria il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea”. Allora soltanto come sezione staccata dello storico Conservatorio di Napoli “S. Pietro a Majella”, anche se la sua origine ha inizio nel 1927, con la fondazione in città del Liceo Musicale.
Cinquanta anni di attività in cui il Conservatorio ha raggiunto la massima giurisdizione annoverando quali sezioni staccate il Conservatorio Corelli di Messina e il Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia e diventando oggi una delle maggiori istituzioni musicali nel panorama italiano.
Diretto dal Maestro  Francesco Barillà, e presieduto dal Maestro Concetta Nicolosi, il “Cilea” è  frequentato da 700 allievi e dispone di un Corpo Accademico di 98 docenti, molti dei quali eccellenti musicisti e prime parti in orchestra provenienti da varie città italiane ed europee, oltre ad un folto gruppo di valenti musicisti reggini diplomatisi nello stesso Conservatorio che li ha visti allievi.
A mezzo secolo dalla sua istituzione, il Conservatorio “F. Cilea” entra anche nella storia postale. Alla celebrazione del suo cinquantesimo anniversario sono stati infatti dedicati un annullo speciale e quattro cartoline filateliche tematiche, presentati nel corso dell’inaugurazione della mostra filatelica – documentale “Ricordi” di Francesco Cilea,  allestita  nello  spazio espositivo delle Poste di via Miraglia.
Un racconto per immagini, curato dalla docente del Conservatorio Maria Grande, che documenta la vita privata e professionale, e le opere del grande musicista palmese seguendo la narrazione di una sua autobiografia manoscritta, datata 1944-45 e di una seconda, del 1947.
Un omaggio ad uno tra gli operisti più importanti del teatro musicale italiano tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, a cui è intitolato il Conservatorio reggino.
A fare da cornice, anche una preziosa esposizione di francobolli dedicati alla Musica, del collezionista reggino Francesco De Benedetto, gli oggetti tematici tratti dalle raccolte private di Alberto Cafarelli, Giuseppe Nicolò e Lucia Federico, e i costumi d’epoca realizzati dagli allievi del Liceo Artistico “Preti – Frangipane” di Reggio Calabria.
Una breve cerimonia ha aperto ufficialmente la mostra, alla presenza del  Sindaco Giuseppe Falcomatà, del direttore della filiale di Poste Carolina Picciocchi, del direttore del Conservatorio Franco Barillà, e di numerose autorità civili e militari.
“Ancora una volta – ha dichiarato la dirigente di Poste, nel suo saluto di apertura – la filatelia ci offre l’occasione per riflettere e far conoscere meglio, personaggi, istituzioni, momenti di storia della nostra città e del nostro Paese, rendendoli fruibili, attraverso le mostre tematiche, a quanti entrano quotidianamente nel nostro ufficio postale. Un modo semplice e diretto per comunicare con i cittadini e fare cultura, rivolgendoci in modo particolare ai più giovani”.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al primo cittadino per aver dedicato la sua prima uscita pubblica ad un evento che celebra un Istituto d’istruzione così importante nella vita della città, come il Conservatorio di Musica.
“Il 31 ottobre si conclude l’anno accademico del “Cilea” – ha evidenziato il direttore Barillà – e questa iniziativa ci consente di fare un consuntivo dell’attività svolta nel tempo. “Conservatorio Cilea” vuol dire anche produzione musicale, concertistica, ricerca, convegni di musicologia, pubblicazione di studi, seminari, masterclass, laboratorio multimediale, oltre che formazione.
Molti nostri allievi sono oggi musicisti affermati in Italia e all’estero, e questo è un grande motivo di orgoglio per me che lo rappresento”.
“Manifestazioni come questa – ha dichiarato il neo Sindaco Falcomatà – dimostrano quanto sia importante il recupero della storia, delle tradizioni, del “bello” che è rappresentato dal grande patrimonio culturale, artistico, archeologico, ambientale, di cui è ricca la nostra città, e dimostrano quanto essa sia viva e quanta voglia ha di recuperare la propria identità. Il nostro impegno sarà massimo perché questo accada”.
La mostra è visitabile tutti i giorni feriali, dalle ore 8.30 alle 19, dal lunedì al venerdì, e fino alle ore 12, il sabato.

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