A Reggio Calabria l’arte di Michele Parisi rinnova il dialogo tra fede e contemporaneità

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A Reggio Calabria, nella chiesa di Maria Santissima del Carmelo ad Archi, è stata inaugurata l’opera di Michele Parisi, un progetto che rinnova il dialogo tra arte contemporanea e fede. L’artista trentino è stato impegnato per due anni nella decorazione dell’abside di questo grande edificio di culto, costruito negli anni Settanta. Si tratta di un’iniziativa rara nel panorama italiano, nata all’interno del laboratorio di progettazione ArchiCarmine LAB.

Il progetto archicarmine LAB e il coinvolgimento della comunità

Il laboratorio ArchiCarmine LAB, promosso e coordinato dal parroco don Danilo Latella, ha guidato un percorso complesso di ricerca e progettazione. La comunità parrocchiale è stata attivamente coinvolta sin dalle prime fasi, partecipando agli incontri di presentazione del programma iconografico. I fedeli hanno espresso la propria preferenza sui bozzetti, contribuendo alla scelta del progetto finale. Questo intervento rappresenta un significativo esempio di come l’arte contemporanea possa dialogare con la spiritualità. Inoltre, la comunità di Archi ha dimostrato una sensibilità particolare, affidando l’opera a un artista pienamente inserito nella ricerca contemporanea.

La poetica di Michele Parisi e le scene mariane

La poetica di Michele Parisi si manifesta attraverso l’incontro tra pittura, disegno e memoria fotografica. Le sue immagini emergono lentamente dalla luce e dalla materia, sospese tra ricordo e rivelazione. L’artista crea figure che abitano contemporaneamente il tempo presente e la dimensione dell’eterno, grazie a un raffinato equilibrio tra nitidezza e dissolvenza. L’opera si sviluppa su tre archi a tutto sesto, che accolgono altrettante scene mariane: l’Annunciazione, la Visitazione e la Pentecoste.

Dettagli dell’opera e il significato dei volti

Sullo sfondo delle scene compare il paesaggio delle coste siciliane, come se fossero viste da Archi, trasfigurato in una dimensione simbolica e spirituale. L’Annunciazione mostra Maria come luogo di ascolto e accoglienza della Parola di Dio. La Visitazione, al centro della composizione, racconta l’incontro tra Maria ed Elisabetta, simbolo di una comunione profonda che unisce passato e futuro. Infine, la Pentecoste conclude il percorso con la discesa dello Spirito Santo, rappresentato dalla colomba e dalla luce dorata. I volti dei personaggi sono di particolare rilievo; non sono figure idealizzate, ma presenze umane cariche di emozioni autentiche come stupore, gioia e attesa.

Michele Parisi e il suo percorso artistico

Michele Parisi, nato a Riva del Garda nel 1983, si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Bologna nel 2006. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il secondo posto al Premio Artivisive San Fedele nel 2014 e una menzione speciale della critica al Premio VAF Stiftung nel 2019. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private, sia in Italia che all’estero. Il progetto ArchiCarmine LAB si è configurato come una vera e propria commissione d’arte contemporanea, unendo diverse competenze e seguendo ogni tappa del processo creativo. I bozzetti di Michele Parisi e Davide Corona sono attualmente esposti nel Museo Diocesano di Reggio Calabria.

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Author: Consuelo