Festival pensiero cristallino, tre paesi laboratori

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Si è conclusa a Staiti, con ampia partecipazione di pubblico, la terza edizione del Festival del Pensiero Cristallino, un vero e proprio laboratorio culturale itinerante che ha coinvolto tre diverse località della Locride. L’iniziativa, promossa dall’Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale (IPUE), ha trasformato l’anfiteatro di Bovalino Superiore, la spiaggia di Marina di Gioiosa Ionica e la piazza di Staiti in palcoscenici per dialoghi e spettacoli.

Il Festival del Pensiero Cristallino e i suoi protagonisti

L’evento ha offerto tre serate ricche di spunti e performance, ciascuna con un linguaggio specifico. Il 18 settembre, nell’anfiteatro del Teatro al Castello di Bovalino Superiore, Ascanio Celestini ha dialogato con Paola Zavagnin, concentrandosi sui temi della marginalità e della dignità umana, come narrato nel suo libro “Poveri cristi”. La serata è stata introdotta da Filippo Strano, fondatore di Riviera Cristallina, e dal sindaco di Bovalino, Vincenzo Maesano, con l’intervento di Antonella Filastro, direttrice dell’IPUE.

Identità e territorio al centro del dibattito

Il 19 settembre, la spiaggia del Mariciò a Marina di Gioiosa Ionica ha ospitato una serata di teatro e musica. La genetista forense Marina Baldi ha introdotto i temi dell’identità, della libertà, della fragilità e della violenza sulle donne. Il pubblico ha potuto assistere alle esibizioni del Teatro Gruppo Spontaneo, seguite dalla musica di Paolo Sofia e Sefora Rosa.

La chiusura del festival, il 20 settembre, ha visto Federico Quaranta in Piazza Santa Maria della Vittoria a Staiti, uno dei borghi più piccoli d’Italia. Davanti a una piazza gremita, Quaranta ha conversato con Filippo Strano su “I luoghi che ci cambiano. E che cambiamo”, esplorando i concetti di memoria, appartenenza e la responsabilità di narrare i territori senza ridurli a semplici prodotti. La serata è stata aperta dalla sindaca Giovanna Pellicanò.

Per gli organizzatori, la presenza di così tante persone in un piccolo paese rappresenta il successo più grande dell’edizione.

Un progetto per il benessere territoriale

Il Festival si propone di stimolare la riflessione sull’identità territoriale, invitando i paesi a “ripensarsi” prima di presentarsi al mondo esterno. La scelta di dislocare gli eventi in diverse località, piuttosto che concentrarli in un unico centro, riflette questa filosofia. Tutte le serate del Festival sono state a ingresso gratuito, rendendo la cultura accessibile a tutti.

L’iniziativa è ideata dall’Istituto di Psicologia Umanistica Esistenziale (IPUE), diretto dalla dottoressa Antonella Filastro, e si inserisce nel più ampio progetto Riviera Cristallina. Quest’ultimo è un’iniziativa privata di sviluppo territoriale che coinvolge oltre quaranta comuni e circa ottantacinque chilometri di costa, con la collaborazione delle amministrazioni locali. Il Festival del Pensiero Cristallino rappresenta, quindi, una delle manifestazioni più visibili di un progetto che mira al benessere a 360 gradi del territorio.

Come abbiamo riportato in precedenza, Reggio Calabria ha ospitato l’Epic Reggio Calabria 2026, un evento di tre giorni tra teatro e musica.

La quarta edizione del festival è già in fase di preparazione e coinvolgerà altri comuni della Riviera Cristallina.

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Author: Consuelo