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Crotone

I misteriosi ruderi del convento agostiniano a Melissa

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A Melissa, in provincia di Crotone, un percorso impervio conduce ai misteriosi ruderi del convento agostiniano, un luogo intriso di storia e leggende. Di quello che un tempo era un imponente monastero, oggi restano visibili solo pochi frammenti, testimonianza di un passato lontano. La località, situata in un fondovalle del Fosso Passeri, a circa 500 metri dal borgo di Melissa, rappresenta una meta affascinante per gli amanti dell’archeologia e della cultura locale.

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La storia del Convento degli Agostiniani Zumpani

Conosciuto anche come Convento degli Agostiniani “Villa Grazia”, l’edificio fu eretto nel 1546 e dedicato a San Salvatore. Era abitato da un piccolo gruppo di frati, gli eremiti di Sant’Agostino, appartenenti all’ordine degli Agostiniani Zumpani. Questo ordine fu fondato da padre Francesco Marino da Zumpano, in provincia di Cosenza, nato nel 1455 e deceduto nel 1519. L’intento di padre Marino era recuperare l’originario spirito eremitico che l’Ordine Agostiniano aveva progressivamente perso.

La Congregazione degli Zumpani e l’abbandono del convento

La Congregazione degli Zumpani, fondata da padre Francesco Marino, era diffusa in oltre la metà dei conventi calabresi. Tuttavia, le relazioni dei vescovi di Umbriatico dell’epoca riportano che i frati del convento di Melissa non osservavano rigorosamente le regole, causando scandalo. Di conseguenza, nel 1637 il convento fu abbandonato. Successivamente, venne costruito un altro monastero più piccolo ai piedi dell’abitato, in una zona nota come “Porta i Iusa”, che fu poi soppresso nel 1809, secondo quanto documentato dal sociologo Andrea Pesavento.

Leggende e scoperte archeologiche a Melissa

Intorno ai ruderi del convento agostiniano a Melissa, circola una leggenda affascinante. Si narra che i briganti, dopo aver sottratto oggetti preziosi ai benestanti della zona, avrebbero seppellito i loro tesori proprio in questa località. Inoltre, all’inizio del percorso che conduce al sito, sono visibili diverse grotte rupestri, elementi caratteristici del Marchesato crotonese.

Durante le esplorazioni, è stato possibile individuare la probabile ubicazione della chiesa del convento, prendendo come riferimento un vano di grandi dimensioni e una particolare forma ad arco su una parete, che potrebbe aver sostenuto una volta a crociera. Questi dettagli rendono l’escursione in questi siti storici un’esperienza di grande fascino.

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