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Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha dato il via libera al progetto per la messa in sicurezza d’emergenza delle acque di falda nell’area dell’ex stabilimento “Kroton Gres 2000 Industrie Ceramiche” di Crotone. Questa decisione, presa ieri al termine della Conferenza dei servizi decisoria, rappresenta un passo significativo per la tutela ambientale del territorio.
Il piano di intervento per la bonifica
Il decreto del direttore generale vicario, Pietro Cucumile, ha approvato il piano dei lavori elaborato dalle società Eni Rewind ed Edison. Questo progetto prevede la creazione di una barriera idraulica all’interno di una zona ex industriale contaminata, inclusa nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone. L’area è attualmente gestita dalla curatela fallimentare della “Kroton Gres 2000 Industrie Ceramiche”, società subentrata nel 2009 alla “Sasol” e fallita nel 2011.
Prescrizioni e tempi di realizzazione
Contestualmente all’approvazione, il Ministero dell’Ambiente ha imposto una serie di prescrizioni che Eni Rewind ed Edison dovranno rispettare scrupolosamente. Queste condizioni dovranno essere ottemperate sia prima che durante l’esecuzione delle opere. I lavori dovranno iniziare entro i prossimi quattro mesi, un termine che sottolinea l’urgenza dell’intervento per la bonifica acque ex Kroton Gres. L’obiettivo è ripristinare la sicurezza ambientale e idrogeologica dell’area, garantendo un futuro più sostenibile per il territorio di Crotone.
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