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Revocata la misura cautelare per il primo cittadino di Corigliano-Rossano, Flavio Stasi, che riprende il pieno esercizio delle proprie funzioni amministrative. La magistrata Fabiana Giacchetti del tribunale distrettuale ha stabilito l’annullamento della restrizione personale emessa alla fine di ottobre nell’ambito dell’inchiesta denominata Ginestra. Questa decisione consente al sindaco di riprendere immediatamente la guida del comune.
La determinazione del magistrato è giunta subito dopo il confronto formale con l’indagato e la consegna di un’articolata documentazione. Il team legale ha fornito un ampio supporto all’amministratore. La stessa figura giudiziaria che aveva originariamente disposto la misura ha riesaminato le carte processuali, integrando le controdeduzioni offerte dalla difesa. Di conseguenza, la valutazione relativa all’opportunità del vincolo personale è stata radicalmente modificata.
La documentazione presentata dalla difesa
All’interno della relazione prodotta figurano svariati atti istituzionali adottati dall’esecutivo locale negli ultimi sette anni. Tra questi, spiccano disposizioni di abbattimento rivolte a fabbricati legati a persone individuate dagli inquirenti. Si aggiungono contestazioni formali e delibere operative volte a contrastare i condizionamenti della criminalità nell’apparato pubblico. Questa mole documentale ha inteso smentire direttamente i sospetti riguardanti ipotetici accordi tra politica e criminalità in occasione dell’ultima consultazione amministrativa della primavera 2024.
Le implicazioni della revoca e il prosieguo delle indagini
L’annullamento del vincolo giudiziario comporta l’immediato termine dell’interdizione temporanea fissata dalla normativa Severino a carico dei rappresentanti degli enti locali sottoposti a custodia. Di conseguenza, il sindaco Stasi riassume la completa titolarità della guida comunale, ponendo fine alla reggenza provvisoria affidata al suo vice. Come abbiamo riportato, la maggioranza si è mostrata compatta al fianco del primo cittadino.
Sul piano procedurale, decade l’esigenza dell’imminente udienza dinanzi ai giudici del riesame di Catanzaro. Tuttavia, la procura distrettuale mantiene il diritto di presentare ricorso contro la decisione di scarcerazione. L’annullamento della custodia riguarda unicamente lo stato personale e non arresta lo svolgimento degli accertamenti giudiziari, i quali proseguono nell’ambito delle indagini iniziali nel rispetto della garanzia di non colpevolezza garantita dalla Costituzione per ogni persona coinvolta.
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