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La città di Reggio Calabria si prepara ad accogliere una nuova e ricca programmazione teatrale invernale al Cartoline After Club. Sotto la direzione artistica di Andrea Naso di Dracma, il calendario prevede otto spettacoli targati Dracma, tra teatro e musica, in scena dal 5 novembre al 20 dicembre. Questo ciclo di eventi promette un intenso viaggio attraverso temi come la memoria, l’immaginazione, l’accettazione di sé e le complessità della società contemporanea.
Un cartellone ricco di emozioni e riflessioni
Il sipario si alza giovedì 5 novembre, alle ore 19:00, con “Di tutti i colori”, uno spettacolo di e con Dario Natale, con i paesaggi sonori di Alessandro Rizzo. Questo lavoro, prodotto da Scenari Visibili e TIP Teatro, affronta il dialogo tra due uomini, uno dei quali afflitto da disturbi cognitivi. La pièce disvela le dimenticanze collettive del nostro tempo, offrendo una potente lezione sull’accettazione di sé, con lo Stretto di Messina a fare da suggestivo sfondo.
Storie di crescita e consapevolezza
Giovedì 12 novembre, sempre alle 19:00, Ilaria Arnone porta in scena “Non è una gara”, di cui è anche autrice e interprete, con la regia di Federico Nardoni e la produzione della Compagnia N/A. Attraverso l’aiuto di un bianconiglio, la protagonista rivive la sua adolescenza e le lezioni di nuoto, in una riflessione sulla crescita, sul corpo e sulla ricerca di riconoscimento. Il testo esplora l’immagine che si ha di sé e la voglia di accettazione.
Viaggi e memorie: dall’afghanistan a Filumena Marturano
“Le vie di Buddha”, spettacolo di e con Stefano Sabelli, accompagnato dalle musiche dal vivo di Jennà Romano, sarà presentato in doppio appuntamento giovedì 19 novembre alle 19:00 e venerdì 20 novembre alle 21:00. Questa produzione di Teatro del Loto e Teatri Molisani trae ispirazione dal diario “Missione a Kabul”, frutto dell’esperienza di Sabelli in Afghanistan nel 2001. Il recital narra lo stupore e lo sgomento provati nel ritrovare la Valle dei Grandi Buddha dopo la loro distruzione.
Successivamente, mercoledì 25 novembre alle 19:00, Peppe Fonzo proporrà “Fuje Filumena (perché uccidere Eduardo è un dovere)”, una produzione Nuovo Magnifico Visbaal e Benevento Città Spettacolo. Questo spettacolo dissacra l’icona di Filumena Marturano, trasformandola in un “alter ego nero” che sottolinea la distanza tra la figura eduardiana di ieri e quella contemporanea.
Musica, lavoro e giustizia sociale sul palco reggino
Dicembre si apre con la musica sabato 5 alle 21:00 con “Oniria Lumina”, il concerto di e con Gianfranco De Franco, con visual di Massimo Bevilacqua. Le sonorità psichedeliche di De Franco confondono sogni e realtà, guidando l’ascoltatore in un viaggio interiore. Domenica 6 dicembre alle 19:00, Francesco Rizzo interpreta “Smart Work”, di Gianluca Vetromilo e Armando Canzonieri, regia di Gianluca Vetromilo, produzione Mammut Teatro. Lo spettacolo mette in luce la realtà di molti giovani, costretti a vivere per lavorare, sacrificando sogni e affetti.
Storie di coraggio e solitudine
Sabato 12 dicembre alle 21:00 e domenica 13 dicembre alle 19:00, Sara Bevilacqua, anche regista e interprete, presenta “La stanza di Agnese”, scritto da Osvaldo Capraro e prodotto da Meridiani Perduti Teatro. La pièce ripercorre la storia d’amore tra Agnese e Paolo Borsellino, dal loro primo incontro fino alle tragiche stragi di Capaci e Via D’Amelio, raccontando un’assenza incolmabile. La programmazione teatrale targata Dracma si conclude domenica 20 dicembre alle 19:00 con “Hijos de Buddha Episodio 1”, con Marina Romondia e di Nicolò Sordo, regia di Alessandro Rossetto.
Ispirato a una storia vera, lo spettacolo esplora la vita tormentata della spagnola Maria Sanchez Misericordia, un racconto sulla solitudine e sul disperato bisogno d’amore.
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