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A Lamezia Terme, il dibattito sullo staff del sindaco è acceso, con polemiche che emergono all’indomani dell’approvazione del Piano di riequilibrio. Il consigliere Giancarlo Nicotera ha manifestato apertamente il suo dissenso. Secondo Nicotera, la maggioranza insiste nel mantenere lo staff del sindaco, nonostante i “sacrifici imposti ai cittadini” con l’aumento della Tari per famiglie e imprese, e l’eliminazione delle esenzioni per persone fragili e diversamente abili.
La questione dello staff del sindaco e il Piano di riequilibrio
La discussione sullo staff sindaco polemiche tari ha animato il recente Consiglio comunale. La mozione presentata da Nicotera, che proponeva l’abolizione dello staff, è stata respinta. Il sindaco ha ribadito la sua posizione durante il question time finale, escludendo ogni possibilità di modificare l’assetto attuale. Ha sottolineato che lo staff è una nomina di fiducia e che la Corte dei Conti ha escluso il decadimento di queste figure anche in presenza di un Piano di riequilibrio.
Le reazioni e le implicazioni per la comunità
Le dichiarazioni di Nicotera evidenziano una crescente tensione all’interno della maggioranza. La decisione di mantenere lo staff, a fronte delle nuove imposizioni fiscali e della riduzione delle esenzioni, solleva interrogativi sull’equità delle misure adottate. I cittadini di Lamezia Terme si trovano ad affrontare un aumento della Tari, un onere che, secondo le critiche, non è compensato da un’analoga revisione delle spese amministrative. La questione dello staff del sindaco, dunque, si intreccia con le difficoltà economiche della comunità.
Come abbiamo riportato, a Lamezia Terme bilancio consolidato e riequilibrio sono stati al centro dell’attenzione.
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