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Reggio Calabria

Unimed Rc, trasferire conoscenze, sfide globali

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Il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria è stato protagonista di una conferenza cruciale, dove l’obiettivo principale è stato il trasferimento di conoscenze per affrontare le grandi sfide globali. L’evento ha riunito esperti agricoli e addetti scientifici e spaziali, sottolineando l’importanza della collaborazione internazionale.

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La crescita del Dipartimento di Agraria

La presenza di numerosi esperti agricoli ha evidenziato la notevole crescita del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. L’incontro è stato definito utile in modo bilaterale. Da un lato, ha permesso al dipartimento di condividere le proprie innovazioni e nuove competenze con il mondo esterno, inclusa la formazione attraverso corsi di studio dedicati alle scienze agrarie, tecnologie alimentari, scienze forestali e ambientali, e biotecnologie.

Affrontare le sfide climatiche e produttive

L’obiettivo primario della giornata è stato mettere in comune conoscenze ed esigenze per trovare soluzioni a problematiche urgenti. Tra queste, le grandi sfide climatiche, la carenza di risorse per i cicli produttivi e la mancanza di manodopera qualificata in agricoltura. Si è parlato anche della necessità di garantire condizioni di lavoro sicure per i lavoratori del settore agricolo e dei comparti collegati.

Il ruolo strategico del territorio reggino

Il territorio di Reggio Calabria è stato descritto come “fortunato” per la sua posizione centrale nel Mediterraneo. Questa peculiarità permette di sperimentare direttamente le esigenze climatiche, fornendo una base preziosa per il trasferimento di conoscenze anche in altre regioni, persino lontane. Alcune produzioni tipiche di Reggio Calabria, infatti, sono presenti anche in paesi come il Giappone.

L’internazionalizzazione e la ricerca

L’internazionalizzazione è ormai un pilastro dello sviluppo universitario, e il Dipartimento di Agraria ne è un esempio lampante. Studenti e ricercatori si muovono costantemente in tutto il mondo per periodi di formazione e ricerca. Attualmente, il dipartimento ospita ricercatori dalla Cina e, prossimamente, ne arriveranno dall’Algeria e dalla Spagna. Allo stesso modo, ricercatori locali si recano all’estero, rafforzando i legami internazionali e contribuendo a un reciproco trasferimento di conoscenze e competenze.

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