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La sesta edizione di “Muoversi con gusto” anima Aiello Calabro, proponendo un ricco calendario di eventi che uniscono la scoperta della natura, l’arte e le tradizioni locali. La manifestazione, promossa dal Comune con la direzione artistica di Angelica Artemisia Pedatella, si concentra quest’anno sul tema “Le vie del verde, le vie dell’arte”, offrendo un’esperienza immersiva nel territorio. L’obiettivo è valorizzare le risorse paesaggistiche e il patrimonio artistico del borgo, promuovendo un turismo lento e destagionalizzato.
Un itinerario tra natura e cultura ad Aiello Calabro
Il progetto, nato nel 2021 e finanziato con risorse POC 2014/2020 – Az. 6.8.3., intreccia l’esplorazione dei sentieri con la conoscenza delle produzioni locali e del patrimonio storico-artistico, coinvolgendo anche artisti e protagonisti della scena culturale. Questa edizione declina il filo conduttore del verde attraverso varie esperienze: dal benessere psicofisico al riconoscimento delle erbe spontanee, dalle esplorazioni sonore con le piante alla scoperta dei colori nella letteratura rinascimentale.
Le vie dell’arte raccontano invece il rapporto tra uomo e natura, mediante linguaggi che spaziano dalla musica alla danza.
Angelica Artemisia Pedatella, direttrice artistica, ha sottolineato come il format, curato dall’assessore alla cultura e vicesindaco Olga Terranova, sia diventato un appuntamento identitario per Aiello Calabro. “Vivere la natura significa entrare in una relazione creativa profonda con noi stessi e ciò che ci circonda. E questo è ciò di cui hanno bisogno i paesi per esprimere tutto il loro potenziale”, ha commentato Pedatella, illustrando la nuova edizione che ha già proposto appuntamenti dedicati alla conoscenza del paesaggio e delle sue risorse.
Il calendario degli eventi tra trekking e degustazioni
Il programma ha già visto un trekking a Monte Faeto, guidato da Francesco La Carbonara e dall’agronomo Giovanni Sicoli. Successivamente si è tenuto il “Trekking dei tre castelli”, un percorso naturalistico che ha collegato Cleto, Savuto e Aiello Calabro, ripercorrendo antiche vie e riscoprendo beni culturali restaurati. Questa iniziativa è stata curata da Ivan Arella e da Bruno Pino, giornalista e ricercatore di storia locale.
Tra le iniziative recenti, “Degustando camminando” ha offerto un percorso tra le strade del borgo per conoscere e assaporare le tipicità locali, incontrando racconti e tradizioni legati al cibo e alla vita del paese. L’esperienza è stata arricchita da una galleria fotografica e dalla “Brochure del gusto”, una guida che mette in relazione luoghi da visitare, prodotti da assaggiare e strutture dove soggiornare, con aneddoti storici e curiosità.
Come abbiamo riportato, un altro evento enogastronomico di successo è stato il Festival della pizza, che ha riscosso grande partecipazione.
Prossimi appuntamenti tra danza, teatro e musica
Il calendario prosegue a novembre con nuove occasioni di incontro. Il 6 novembre sono in programma le “Immersioni di natura”, un’esperienza di danza-terapia rivolta alle famiglie, condotta dalla psicoterapeuta Carmela Guzzo e dalla danzatrice Anna Marigliano, per favorire il benessere attraverso il contatto con l’ambiente. Il 13 novembre, il Teatro Comunale di Aiello Calabro ospiterà “Il bosco che sussurrava storie”, uno spettacolo per famiglie con l’attore Gabriele Marconi.
Il 16 novembre, nei giardini rinascimentali di Aiello Calabro, si terrà “Il bosco dei colori”: una passeggiata tra letteratura, arte e natura, guidata da Angelica Artemisia Pedatella, per approfondire la figura di Antonio Telesio e la prima teoria dei colori del Rinascimento. A fine novembre è previsto “Erbe selvatiche”: un trekking dedicato al riconoscimento delle piante spontanee e alla riscoperta delle ricette antiche, condotto da Michela Valentini.
Il programma sarà completato da un concerto popolare con il cantastorie Marco Moccia e i musicanti, che coinvolgeranno il pubblico con organetto, racconti e motti.
Aiello Calabro, un modello di rinascita culturale
Il sindaco Luca Lepore ha espresso grande soddisfazione per i risultati ottenuti. “Stiamo dimostrando che anche un piccolo paese di montagna, segnato dallo spopolamento, può ritrovare la propria identità e diventare un punto di riferimento culturale”, ha dichiarato il primo cittadino. La programmazione culturale annuale, attenta alla sostenibilità e capace di coinvolgere il territorio, conferma il percorso intrapreso da Aiello Calabro, che ha ottenuto importanti riconoscimenti. “C’è ancora molto da fare, ma i risultati raggiunti ci incoraggiano a proseguire”, ha concluso Lepore.
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