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Sabato 24 ottobre, Laino Borgo si prepara a celebrare il fagiolo poverello bianco, presidio Slow Food della Valle del Lao, con una sagra interamente dedicata a questo legume pregiato. L’evento, inserito nel calendario “Sapori e Profumi d’Autunno Lainese”, promette un’esperienza gustativa e culturale unica, valorizzando una delle eccellenze gastronomiche del Pollino.
Il fagiolo poverello bianco, con la sua buccia sottile e il sapore delicato, è sempre più apprezzato, sia nelle cucine casalinghe che tra i grandi chef. Infatti, è diventato un ingrediente ricercatissimo sui mercati agricoli calabresi.
Ricette tradizionali e animazione per tutti
L’appuntamento è fissato per sabato 24 ottobre in Piazza Navarro, a partire dalle ore 18:00. Gli chef Gabriele Sirufo e Amelia Leone proporranno al pubblico ricette ispirate alla tradizione contadina del Pollino, come lagane e fagioli e trippa e fagioli, quest’ultima in una variante con pagnotta. La giornata sarà arricchita da mercatini di prodotti tipici locali e dall’assaggio di caldarroste.
Non solo cibo: già dal pomeriggio, dalle ore 15:30, è prevista animazione e giochi per bambini, a cura delle sorelle Mastrosimone, per regalare momenti di aggregazione ai più piccoli. La serata sarà poi allietata dal complesso musicale “Gioia Popolare”, che accompagnerà i visitatori in un clima di festa.
Il fagiolo poverello bianco come motore di sviluppo
L’amministrazione comunale di Laino Borgo, in collaborazione con la Pro Loco e con il supporto di Arsac e Unpli, ha fortemente voluto questa iniziativa. Il fagiolo poverello bianco è stato riconosciuto da anni nella rete dei Presidi Slow Food per la Calabria e, di recente, è stato protagonista dell’edizione 2026 di Terra Madre a Torino. Qui, i produttori della Valle del Mercure – Lao hanno promosso questo ecotipo locale, ormai un grande attrattore gastronomico del Pollino.
Il sindaco Mariangelina Russo ha sottolineato l’importanza di questo evento per la comunità: «È proprio sul territorio di Laino Borgo che si sviluppa la comunità più numerosa di produttori del Fagiolo Poverello Bianco. Abbiamo sostenuto questo progetto fin dal primo momento, credendo che la tutela e la valorizzazione della biodiversità agricola possano rappresentare uno stimolo a restare e creare sviluppo sostenibile per la comunità e il territorio».
L’obiettivo, infatti, è duplice: promuovere il cibo locale e, allo stesso tempo, far scoprire il borgo e le sue identità culturali e architettoniche, offrendo ai visitatori un’immersione esperienziale nell’autentica accoglienza dell’entroterra. Per gli amanti dei sapori d’autunno, ricordiamo anche la sagra del fungo in Sila, un altro evento che celebra le eccellenze del territorio.
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