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Un nuovo scenario per il calcio cosentino si sta concretizzando dopo l’istanza presentata dalla DB Rossoblù agli uffici di Palazzo dei Bruzi. La richiesta riguarda l’utilizzo dello stadio “Marulla” per cinque partite di questa stagione, impegni che non si sovrappongono a quelli del Cosenza. Questa iniziativa rappresenta una potenziale Cosenza calcio via alternativa per il futuro sportivo della città.
Un gruppo di imprenditori per il rilancio del calcio a Cosenza
La DB Rossoblù, attuale leader del campionato d’Eccellenza, è supportata in questo progetto da un gruppo di professionisti e imprenditori locali. Questi soggetti, da mesi, hanno manifestato l’intenzione di scendere in campo per rilanciare il percorso del calcio in città, con l’obiettivo di riaccendere la passione dei tifosi. Si cerca quindi di restituire entusiasmo alla piazza attraverso un nuovo approccio.
Il confronto con l’amministrazione comunale
I promotori dell’istanza hanno già avuto un incontro informale con il sindaco Franz Caruso. Il primo cittadino, dopo aver precedentemente tentato di stimolare il presidente Guarascio riguardo la cessione del club, si è mostrato favorevole a questa iniziativa. Il tema sarà oggetto di un confronto tra i capigruppo di maggioranza nei prossimi giorni, per poi spostarsi in Consiglio Comunale, al quale spetta la decisione finale.
L’utilizzo dello stadio “Marulla” e le condizioni
Per quanto riguarda l’utilizzo dello stadio “Marulla”, non ci sono motivi ostativi. Uno dei commi dell’articolo 5 della convenzione con il Cosenza Calcio consente infatti al Comune di concedere l’impianto anche ad altre realtà sportive. Al team luzzese spetterebbe l’onere di sobbarcarsi le spese relative. Questa mossa concreta arriva in un momento di difficoltà per la gestione Guarascio.
Dettagli del progetto e le parole dell’avvocato Carratelli
L’iniziativa è stata ufficializzata da una nota diffusa dallo studio legale dell’avvocato Giuseppe Carratelli. Il professionista cosentino ha spiegato: «È in corso di definizione un progetto sportivo-societario finalizzato alla ripresa dell’attività agonistica sotto i colori storici del Cosenza Calcio 1914, partendo dal campionato di Eccellenza mediante incorporazione del titolo sportivo della DB Rossoblù Città di Luzzi».
Ha aggiunto che il progetto è promosso da imprenditori e professionisti locali, uniti dalla volontà di ricostruire un percorso societario e sportivo solido e trasparente, nel rispetto delle normative federali. La condizione imprescindibile, ha sottolineato Carratelli, è l’utilizzo dello stadio “Marulla”.
Questo nuovo corso si discosta dalla gestione precedente, puntando a un radicamento territoriale autentico. L’obiettivo è valorizzare la storia e il senso di appartenenza della piazza rossoblù, operando con serietà e trasparenza per una gestione equilibrata e proiettata al lungo periodo. Ulteriori dettagli saranno illustrati in una conferenza stampa prevista per metà mese.
Altre trattative in corso per il Cosenza Calcio
Questa non è l’unica strada che si sta percorrendo per cercare di cambiare l’inerzia del calcio cosentino. L’ex presidente silano Bonaventura Lamacchia, a capo di un gruppo di imprenditori con interessi sul territorio, incontrerà il presidente Guarascio a Reggio Calabria. L’incontro, previsto per sabato, ha lo scopo di imbastire una trattativa per la cessione del club. Finora, tutti i tentativi in merito non hanno avuto successo.
Per maggiori informazioni sui risultati precedenti del Cosenza Calcio, è possibile consultare articoli recenti. Un’altra notizia rilevante per il calcio cosentino riguarda le polemiche sui prezzi dei biglietti per le partite al Marulla.
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