Ultime notizie
Calcio Calabrese

Reggio Calabria, sequestro beni per un milione di euro

Questo post é stato letto 120 volte!

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo superiore a un milione di euro. Il provvedimento, emesso dal Gip su richiesta della Procura locale, vede indagati un professionista e sua figlia con l’accusa di intestazione fittizia di disponibilità finanziarie. Questo importante sequestro beni a Reggio Calabria è scattato in seguito a un’indagine approfondita.

[ SPAZIO PUBBLICITARIO ]

L’indagine della Guardia di Finanza sui beni

L’indagine, condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Palmi, è partita da una segnalazione per operazioni sospette in materia di antiriciclaggio. Infatti, questa segnalazione aveva evidenziato flussi di denaro anomali legati all’attività del professionista coinvolto. Le successive investigazioni hanno permesso di ricostruire un meccanismo complesso.

Il trasferimento di fondi e le operazioni sospette

È emerso che la figlia dell’uomo, inizialmente cointestataria di alcuni conti correnti con il padre, aveva aperto un nuovo rapporto bancario intestato esclusivamente a proprio nome. Su questo conto sono state poi trasferite ingenti somme di denaro, che sarebbero provento dell’attività professionale del genitore. Questo ha di fatto svuotato i depositi cointestati.

Come abbiamo riportato in passato, la Guardia di Finanza è spesso impegnata in indagini delicate sul territorio, come si può leggere in questo articolo: Reggio Calabria, sequestro gratta e vinci per truffa.

Le movimentazioni sospette si sono verificate subito dopo l’esecuzione di misure cautelari personali a carico del professionista. Questi era stato coinvolto, nel 2017 e nel 2020, in due distinte e importanti operazioni della Procura reggina su gruppi economici e imprenditoriali contigui ad ambienti della criminalità organizzata locale.

Le motivazioni del sequestro preventivo

Secondo l’ipotesi investigativa, il passaggio di fondi dal padre alla figlia sarebbe stato orchestrato per schermare la reale titolarità dei capitali. L’obiettivo era chiaramente quello di evitare l’applicazione di eventuali misure di prevenzione patrimoniale o sequestri antimafia. Pertanto, alla luce del quadro probatorio raccolto, il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il sequestro di tutte le somme individuate. L’ammontare complessivo supera il milione di euro.

Potrebbe interessarti anche:

Questo post é stato letto 120 volte!