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In Calabria si registra un incremento significativo dei reati informatici, con oltre 7.500 episodi denunciati negli ultimi cinque anni, segnando un aumento dell’11,3%. Questo dato preoccupante, evidenziato dal Rapporto annuale di Confartigianato, sottolinea la crescente vulnerabilità del territorio alle minacce digitali e la necessità di potenziare gli strumenti di prevenzione, soprattutto a tutela delle micro e piccole imprese. La sicurezza informatica è diventata una priorità per il sistema produttivo regionale.
L’allarme di Confartigianato: imprese a rischio
Il quadro provinciale mostra andamenti diversi nell’ultima rilevazione annuale. Vibo Valentia ha registrato un aumento del 4,8% nelle denunce, mentre Reggio Calabria un incremento dello 0,2%. Al contrario, si è osservata una diminuzione a Catanzaro (-2,1%), Crotone (-3,7%) e Cosenza (-13,1%). Queste fluttuazioni, secondo Confartigianato Imprese Calabria, non devono far sottovalutare un fenomeno capace di compromettere la continuità delle attività produttive e la stabilità dei rapporti economici.
Salvatore Ascioti, presidente di Confartigianato Imprese Calabria, ha espresso grande preoccupazione per il dato calabrese. Ha sottolineato l’importanza di analizzare non solo l’andamento delle denunce, ma anche la capacità delle imprese di riconoscere un attacco informatico, difendersi e segnalarlo. “Oggi anche un piccolo laboratorio artigiano o un’attività di servizi utilizza strumenti digitali per gestire pagamenti, clienti e fornitori”, ha affermato Ascioti. Un attacco può causare il blocco dell’attività, perdite economiche e danni alla reputazione costruita in anni.
La trasformazione digitale e la necessità di supporto
Per Confartigianato Calabria, la sicurezza informatica deve diventare parte integrante delle politiche di sostegno alle imprese. Questo include formazione specifica, assistenza qualificata e strumenti di protezione accessibili anche alle realtà più piccole. Non si può chiedere alle microimprese di affrontare da sole rischi che richiedono competenze e investimenti importanti.
La trasformazione digitale rappresenta una grande opportunità, ma deve procedere di pari passo con la sicurezza. Servono percorsi di sensibilizzazione, incentivi mirati e servizi condivisi che permettano anche alle piccole attività di proteggere dati, sistemi informatici e continuità produttiva. La sfida, ha concluso il presidente di Confartigianato Calabria, è “fare in modo che nessuna impresa venga lasciata indietro”. Difendere le attività dalle minacce digitali significa tutelare lavoro, competitività e futuro del sistema produttivo regionale.
Come abbiamo riportato, la crisi politica a Vibo Valentia potrebbe influenzare anche le decisioni in materia economica e di supporto alle imprese.
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