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Crotone, 23 settembre 2026 – Una settantina di migranti che da mesi vivevano per le strade di Crotone, tra piazzale Nettuno, via Miscello da Ripe e Orto Tellini, saranno presto trasferiti in centri di accoglienza. La notizia di questi spostamenti, cruciali per la gestione dei migranti strade centri accoglienza, è stata comunicata oggi dagli agenti dell’Ufficio immigrazione della Questura al termine di una serie di verifiche documentali. L’operazione si è svolta in modo tranquillo, senza particolari tensioni.
La destinazione dei migranti
Il prefetto di Crotone, Franca Ferraro, ha chiarito che circa 100 persone saranno destinate a strutture d’accoglienza in Calabria. Le restanti, invece, saranno trasferite in Abruzzo, garantendo così una sistemazione dignitosa per tutti. È importante sottolineare che il trasferimento non è collegato all’aggressione subita lunedì da alcuni poliziotti.
Nessun legame con recenti aggressioni
La prefetta Ferraro ha categoricamente smentito che il trasferimento sia una reazione all’aggressione subita lunedì 21 settembre da alcuni poliziotti, a opera di un cittadino nigeriano. “Già da una settimana avevamo interlocuzioni con il ministero per trovare una sistemazione. È solo un caso che il trasferimento avvenga ora”, ha dichiarato la rappresentante del governo sul territorio, dissipando ogni dubbio su possibili correlazioni.
Dinamiche migratorie locali e nazionali
La prefetta ha poi fatto il punto sulle dinamiche migratorie che interessano il territorio. “Bisogna distinguere i fenomeni”, ha spiegato Ferraro. Da un lato ci sono i migranti salvati in mare, i quali, dopo l’identificazione e lo screening sanitario, entrano ufficialmente nel territorio dello Stato e trovano posto al Cara di Sant’Anna o in altri centri nazionali.
Il fenomeno dei “migranti di terra”
Dall’altro lato, da circa un anno e mezzo si registra il fenomeno dei cosiddetti “migranti di terra”, che arrivano principalmente dal confine di Gorizia. Non tutti rientrano nella categoria dei “dublinanti”; il loro ingresso e la loro condizione di indigenza fanno emergere un’immigrazione sommersa che il Ministero sta attentamente analizzando. Questo aspetto evidenzia la complessità della gestione dei flussi migratori.
Chiarimenti sulle procedure burocratiche
Infine, Ferraro ha smentito l’esistenza di pratiche burocratiche più rapide nel crotonese per il rinnovo dei permessi. “Non è vero, le procedure sono uguali in tutta Italia”, ha affermato. Spesso questi flussi sono guidati da messaggi fuorvianti sui social, come accadde l’anno scorso con un video su TikTok che invitava i migranti ad andare a L’Aquila, creando aspettative irrealistiche. La trasparenza e la corretta informazione sono fondamentali per contrastare la disinformazione.
Come già riportato, il sindaco di Crotone ha lanciato un allarme riguardo la presenza di migranti in strada.
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