Calabresi nel mondo, Cosenza propone collaborazione

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Il rilancio della Consulta dei calabresi nel mondo restituisce centralità al contributo dei corregionali all’estero per la vita della regione. Antonello Grosso La Valle, presidente di UNPLI Cosenza, ha sottolineato il valore di questa iniziativa anche per le comunità locali e per la rete delle Pro Loco. Grosso La Valle ha evidenziato come le Pro Loco possano dare forza al legame tra le comunità all’estero e i territori calabresi, promuovendo così un nuovo sviluppo.

Il plauso a Occhiuto e Greco per l’iniziativa

Un plauso è stato rivolto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, per l’attenzione riservata ai corregionali sparsi nel mondo. Un riconoscimento particolare è andato a Orlandino Greco, presidente della Consulta e consigliere regionale delegato ai rapporti con i calabresi all’estero, impegnato nel percorso di rilancio dell’organismo. “A Orlandino Greco va riconosciuto il merito di aver creduto con determinazione in questo percorso e di avergli restituito slancio”, ha affermato il presidente provinciale.

Il suo impegno esprime una visione in cui i calabresi nel mondo sono parte attiva del futuro della regione.

Collaborazione con Alessandro Crocco e il MEIH

Grosso La Valle ha rivolto un augurio di buon lavoro ad Alessandro Crocco, imprenditore e investitore italo-americano, presidente del Mediterranean Export Innovation Hub (MEIH), eletto nel Comitato direttivo in rappresentanza degli Stati Uniti. Tra UNPLI Cosenza e l’Hub è già avviato un percorso di collaborazione sul territorio. Il patrimonio materiale e immateriale della Calabria, infatti, può trovare nuova vitalità nell’incontro con il patrimonio umano dei corregionali all’estero.

Recuperare un castello, una torre o uno spazio culturale significa restituirlo alla fruizione della comunità e renderlo un luogo di dialogo tra saperi e tradizioni.

Il ruolo delle Pro Loco nel turismo delle radici

L’UNPLI provinciale di Cosenza si candida a svolgere un ruolo attivo in questa prospettiva, rafforzando l’alleanza con le pubbliche amministrazioni. L’obiettivo è costruire rapporti interistituzionali capaci di assicurare una gestione sostenibile dei beni e generare nuovi servizi e attività. Il turismo delle radici costituisce uno degli ambiti in cui la presenza capillare delle Pro Loco può risultare decisiva, soprattutto nei borghi segnati dallo spopolamento. Chi torna nei luoghi d’origine cerca storie e persone attraverso cui ritrovare una parte di sé.

Le Pro Loco possono accompagnare questo ritorno, rendendolo parte di una strategia di rigenerazione.

Internazionalizzazione e sviluppo locale

A questa dimensione si affianca quella dell’internazionalizzazione. La rete delle comunità calabresi nel mondo può cooperare con i territori per far conoscere produzioni, artigianato, cultura e identità locali, favorendo relazioni e scambi. Il rapporto già avviato con Alessandro Crocco ne è una dimostrazione concreta. La collaborazione costruita sul territorio costituisce il punto di partenza di un percorso che può crescere in una rete più ampia di relazioni tra la Calabria e il resto del mondo.

“Con Alessandro Crocco stiamo portando avanti un confronto concreto, che vogliamo sviluppare con continuità”, ha sottolineato Grosso La Valle. La presenza capillare delle Pro Loco e la conoscenza dei luoghi possono integrarsi con le sue competenze e relazioni internazionali. Questo può dare consistenza a iniziative culturali, turistiche ed economiche condivise, coinvolgendo la diaspora nella costruzione di queste progettualità.

Il rilancio della Consulta si inserisce in una prospettiva più ampia che chiama istituzioni, Pro Loco e comunità di calabresi nel mondo a concorrere a un progetto comune. È da questa alleanza che può prendere forma una nuova stagione di sviluppo per la Calabria. Proprio su questi temi si è tenuta di recente la consulta a Catanzaro.

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Author: redazione.web