Reggio Calabria, nota del Partito dei Comunisti Italiani su “Operazione Terrazzamento”

Reggio Calabria, nota del Partito dei Comunisti Italiani su “Operazione Terrazzamento”

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La tragica realtà emersa dall’inchiesta della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, condotta dai Carabinieri e dal NOE degli stessi CC, denominata “Terrazzamento”, consegna un pesantissimo spaccato di cinica e consapevole distruzione e deturpazione del territorio.
Per il profitto non si guarda in faccia niente e nessuno; si è pronti a creare dal nulla una discarica, ovviamente abusiva, e non si pensa al conseguente disastro ambientale.
Siamo di fronte ad una nuova “Gomorra”, questa volta tutta reggina, che evidenzia il grado di penetrazione del malaffare in molti enti ed istituzioni pubbliche.
Pur non avendo alcun requisito o autorizzazione di legge per espletare il trasporto di rifiuti speciali, vi era una lunga fila per assegnare lavori di smaltimento dei rifiuti.
Un giro d’affare enorme, giocato solo ed esclusivamente sulla pelle degli ignari cittadini reggini.
L’aspetto macroscopico dell’inchiesta giudiziaria riguarda il pieno coinvolgimento nella vicenda del dr. Demetrio Arena, Amministratore Unico dell’Atam e candidato sindaco di Reggio del PDL.
Secondo quanto riferito e accertato dalla Procura della Repubblica il dr. Arena, nella qualità di legale rappresentante dell’Atam, ha affidato e autorizzato il trasporto e lo smaltimento di ben 120 tonnellate e mezzo di rifiuti misti ad un’impresa individuale che era assolutamente sprovvista dell’indispensabile autorizzazione dei trasporti speciali. Si tratta di un particolarissimo nulla osta riservato, solo ed esclusivamente, alle imprese iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali.
L’inchiesta giudiziaria evidenzia una gravissima irregolarità, con pesanti profili sul tema della legalità e della trasparenza,  nella condotta e nella gestione dell’Atam da parte del dr. Arena.
Pertanto, crediamo che sia assolutamente necessario ed indispensabile, per evidenti questioni di opportunità e trasparenza che il dr. Arena rassegni immediatamente le dimissioni dall’importante incarico di Amministratore Unico dell’Atam.
Vi è una lampante incompatibilità con la gestione dell’Atam.
Un ulteriore interrogativo è d’obbligo: quale garanzia potrà mai dare un personaggio che nell’esercizio delle sue funzioni, violando, secondo la Procura, le leggi, affida costosi incarichi di lavoro ad imprese, forse perché amiche, che non hanno alcuna autorizzazione per esercitare l’attività in questione?
Se il buon giorno si vede dal mattino temiamo che la città, se il PDL non ritirerà la candidatura del dr. Arena, sarà costretta a vivere una nuova stagione buia e da vero e proprio incubo.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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