Clima vacanziero per le commissioni a Lamezia Terme, sedute rarefatte

Questo post é stato letto 210 volte!

Le commissioni consiliari a Lamezia Terme sono state caratterizzate da un clima vacanziero, con sedute rarefatte e scarsa attività negli ultimi mesi.

Questa situazione solleva interrogativi sulla funzionalità della macchina amministrativa e politica locale.

In particolare, la commissione Pari Opportunità non ha più avuto riunioni dopo l’elezione del Consiglio comunale avvenuta il 19 maggio.

La scarsa attività delle commissioni consiliari

Anche altre commissioni hanno mostrato una notevole inerzia.

Dallo scorso maggio, la quinta commissione, che si occupa di pianificazione, sviluppo e governo del territorio, non si è più riunita.

Allo stesso modo, la settima commissione, dedicata alle politiche occupazionali e giovanili, ha tenuto solo tre sedute nell’arco di un anno, un dato che evidenzia una chiara difficoltà nel portare avanti le proprie attività.

Le criticità e i nodi irrisolti

Per la quinta commissione, una delle ragioni del blocco sembra essere legata alla nomina di Mimmo Gianturco, ex presidente molto attivo, ad assessore alle Politiche Sociali.

Il subentro del consigliere Salvatore Vescio, che avrebbe dovuto assumere la presidenza, non si è ancora concretizzato, lasciando la commissione in una situazione di stallo.

Per quanto riguarda le politiche giovanili, l’ultima seduta di maggio aveva fornito alcune indicazioni alla Consulta dei giovani, istituita a Capodanno.

Questa carenza di attività delle commissioni a Lamezia Terme si aggiunge alle storiche difficoltà della macchina amministrativa, già afflitta da carenze di organico.

Di conseguenza, emerge un quadro di sofferenza che interessa non solo l’aspetto burocratico, ma anche quello politico della città.

Leggi pure

Questo post é stato letto 210 volte!

Author: Consuelo