Questo post é stato letto 290 volte!
Una ricerca archeologica e storica è in corso a Squillace per riscoprire il passato di Flavio Magno Cassiodoro, figura centrale per l’identità culturale e la promozione turistica del territorio. Questo impegno mira a valorizzare l’intera Calabria attraverso il recupero della memoria di un personaggio di straordinario valore.
Cassiodoro, tra politica e cultura a Squillace
Flavio Magno Cassiodoro, nato a Squillace nel 490, ha avuto una vita intensa e poliedrica. È stato segretario particolare dei re ostrogoti, console, questore e magister officiorum, distinguendosi per la sua abilità politica e diplomatica. Inoltre, fu un letterato prolifico e un consigliere prudente di Amalasunta. La sua attività politica a Ravenna è testimoniata da opere come la “Historia Gothica”, dove cercò di unire la cultura romana con la tradizione gotica.
Successivamente, Cassiodoro si ritirò a vita religiosa, componendo il “De anima” e tornando nella sua terra natale. Qui, a Vivario, nei pressi di Squillace, fondò un monastero. Questo luogo divenne un importante centro culturale nel Medioevo, dotato di numerosi codici e di uno scriptorium dedicato alla traduzione di opere greche.
Il Vivarium e le “vasche di Cassiodoro”
Squillace, con il suo passato ricco di storia, vanta radici profonde che affondano nella tradizione classica. Infatti, prima dell’istituzione del Vivarium, Skylletion era già una fiorente colonia greca e successivamente una prospera località romana. Questo tratto della costa ionica, nel Catanzarese, è caratterizzato dal verde degli uliveti mediterranei e dal blu intenso del mare, elementi che contribuiscono alla bellezza del paesaggio e alla produzione locale.
L’azione di Cassiodoro a Squillace non si limitò alla produzione letteraria e alla divulgazione culturale. Egli si dedicò anche alla valorizzazione delle bellezze naturali del luogo. Particolarmente note sono le “Vasche di Cassiodoro”, fatte scavare per sua volontà. Queste vasche, create osservando la formazione del terreno roccioso, costituirono per lungo tempo un’eccezionale risorsa per la produzione ittica, fornendo cibo al Vivarium.
Oggi, queste vasche rappresentano una delle numerose attrazioni turistiche della zona. Offrono una vista spettacolare sul mare e, pur non essendo più utilizzate per l’itticoltura, le “naturali piscine di roccia” sono ideali per trascorrere una giornata nel Golfo di Squillace.
Potrebbe interessarti anche:
- Olivicoltura Calabria, Lollobrigida chiede fondo emergenza
- Proteste contro il caro vita proseguono in Calabria
- All’UniCal la Calabria guarda alla ricerca europea
Questo post é stato letto 290 volte!

