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A San Giovanni in Fiore si allungano i tempi per l’approvazione del conto consuntivo 2025, una procedura fondamentale per la continuità dell’amministrazione comunale. Questo passaggio, infatti, è un varco obbligato per l’esecutivo: una mancata approvazione comporterebbe lo scioglimento dell’intero consiglio comunale. La decisione di rinviare la discussione, ora prevista per novembre, è stata presa dal Collegio dei revisori dei conti, il quale ha richiesto una proroga alla Prefettura bruzia.
Il nodo del debito e le dinamiche politiche
Al centro della questione vi è un debito di 7 milioni e 800mila euro, sul quale l’assemblea municipale è chiamata a esprimersi con un voto. La situazione è resa complessa dalle dinamiche politiche locali. Il centrodestra, guidato da Marco Ambrogio, detiene la maggioranza in Consiglio comunale, nonostante il sindaco Antonio Barile sia espressione di un’altra area politica.
Le posizioni in Consiglio comunale
Il gruppo di maggioranza, infatti, è determinato a votare il conto consuntivo 2025 che era stato predisposto dalla precedente amministrazione Succurro. È importante ricordare che Marco Ambrogio aveva ricoperto un ruolo significativo come assessore proprio in quella giunta, prima di essere sconfitto al ballottaggio dal sindaco Barile e di essere poi eletto presidente del Consiglio il 7 luglio scorso. La posta in gioco è alta e le prossime settimane saranno decisive per il futuro politico di San Giovanni in Fiore.
Come già riportato in precedenti analisi, il comune di San Giovanni in Fiore si trova ad affrontare una situazione finanziaria delicata.
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