Rossano (CS), il Co.ri.c.e.r.: “Qualcuno vuole fare terrorismo psicologico”

Rossano (CS), il Co.ri.c.e.r.: “Qualcuno vuole fare terrorismo psicologico”

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Nonostante gli elenchi che abbiamo divulgato in precedenza, a proposito delle produzioni a marchio DOP, DOC ed IGP ed a proposito dei parchi naturalistici nei dintorni delle vecchie centrali a Carbone esistenti in Italia, c’è ancora chi continua a “pontificare” contro l’unica occasione di sviluppo del territorio e l’unica fonte lavorativa per i tanti giovani e disoccupati di Rossano e circondario.
Abbiamo dimostrato con i fatti inconfutabili che anche le tanto vituperate centrali a carbone, di vecchia generazione, non hanno impedito lo sviluppo dell’agricoltura e del turismo.
Per questo motivo sosteniamo che una centrale a carbone moderna, affidabile, sicura come quella prevista a Rossano, non potrà che portare benefici per tutti gli abitanti.
Stiano quindi tranquilli gli agricoltori, i pescatori, i ristoratori, i costruttori, gli artigiani, gli operatori turistici.
D’altra parte, la principale sicurezza per loro e per tutti gli abitanti della Sibaritide, viene dalla volontà di tutti i lavoratori elettrici e delle ditte appaltatrici di voler continuare a lavorare nel futuro impianto a carbone di Rossano.
Considerando che nessuno di questi lavoratori ha manie suicide o volontà di ammalarsi, la prima sicurezza per il territorio è proprio questa.
Dopo aver scoperto quante centinaia di prodotti di qualità si producono e quanti parchi naturalistici sono stati istituiti, in questa terza ed ultima puntata, dedicata ancora a quanti vorrebbero fare terrorismo psicologico, scopriamo quante aziende produttrici di prodotti tipici e quanti agriturismi esistono nei dintorni delle vecchie centrali a carbone.

A noi piace portare fatti e dati concreti.

Le parole dette solo per prese di posizioni e per principio, non ci interessano e non vogliamo neppure che l’imminente campagna elettorale si trasformi in una battaglia tra favorevoli e contrari alla riconversione.

Al prossimo sindaco ed ai futuri amministratori della città chiederemo solo che ci si confronti in maniera costruttiva, senza pregiudizi e prese di posizione precostituite, ragionando sui fatti e sull’esperienza maturata in altri siti del Paese.

Da parte nostra, rimaniamo convinti che una moderna centrale a carbone sia compatibile con ambiente, agricoltura e turismo e che chi non vuole la riconversione, non vuole il lavoro, l’occupazione e lo sviluppo del territorio, ma vuole calpestare la dignità dei giovani e dei disoccupati.

Maria Cristina Condello

Maria Cristina Condello ha conseguito la laurea Magistrale in "Informazione, Editoria e Giornalismo" presso L'Università degli Studi Roma Tre. Nel 2015 ha conseguito il Master di Secondo Livello in "Sviluppo Applicazioni Web, Mobile e Social Media". Dal 2016 è Direttore Responsabile della testata giornalistica ntacalabria.it

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