Il Faro di Capo Trionto diventerà un affascinante Museo del Mare

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Il Faro di Capo Trionto, un’iconica struttura della zona, sta per subire una trasformazione epocale. L’Agenzia del Demanio ha ceduto la proprietà di questo storico edificio al Comune di Corigliano Rossano, aprendo le porte a una nuova fase nella sua storia, grazie alle procedure del federalismo culturale.

Secondo quanto comunicato dall’Agenzia stessa, l’Accordo di valorizzazione sottoscritto lo scorso settembre tra il Mic-Segretariato regionale per la Calabria, l’Agenzia del Demanio e l’amministrazione comunale, darà il via a un processo di valorizzazione. Quest’ultimo mira a rinnovare la struttura, garantendone la tutela, la conservazione e la valorizzazione.

Si prevede un investimento complessivo di 900 mila euro, di cui una parte sarà finanziata dal Comune e l’altra parte sarà ottenuta attraverso i fondi assegnati dalle risorse FSC 2014-2020 nell’ambito del finanziamento “CIS Calabria – Svelare bellezza”. Questa iniziativa è parte integrante di un progetto più ampio per la creazione di un Parco Biomarino, con un investimento totale di circa 2 milioni di euro.

Il progetto prevede la trasformazione del faro in un suggestivo Museo del Mare, ospitando mostre ed esposizioni temporanee. Inoltre, si pianificano programmi culturali multidisciplinari mirati a coinvolgere sia i giovani che le persone più vulnerabili. Un punto di osservazione panoramico esterno, collegato al museo in modalità virtuale, sarà altresì parte integrante di questa iniziativa.

Un aspetto degno di nota riguarda la collaborazione con i dipartimenti dell’Università degli Studi della Calabria. Attraverso una convenzione, si intende creare un hub scientifico-culturale, focalizzato sulla ricerca della flora e della fauna marina e costiera, promuovendo attività di studio e divulgazione di conoscenze.

Questa trasformazione non solo restituirà vita e significato a un monumento storico, ma offrirà anche un’opportunità straordinaria per la comunità locale, arricchendo il tessuto culturale e scientifico della regione.

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Author: Margherita Festa