Cosenza: AL Liceo Classico Telesio la seconda edizione del DebaTelesio

Cosenza: AL Liceo Classico Telesio la seconda edizione del DebaTelesio

Si è tenuta il 12 e 13 aprile scorso presso il Liceo Classico Telesio di Cosenza la seconda edizione del  DebaTelesio. Utilizzato in molti paesi europei, materia curriculare, ormai da anni, nelle scuole anglosassoni, affonda le radici anche  nella storia italiana e, in particolare, nella “disputatio” medioevale. Non esiste un solo tipo di Debate, ci sono infatti modalità differenti di andamento e sviluppo delle gare. Se si vuole esaltare lo scopo educativo della metodologia, occorre utilizzarla in modo flessibile, quindi, la gara deve costituire soltanto lo stimolo finale.

Non è una discussione libera, ma un confronto strutturato con regole precise. Le argomentazioni non devono essere lasciate al caso, non si deve prevaricare l’altro e non devono esserci trucchi. Devono quindi avere caratteristiche precise e si devono basare su fatti chiari e precisi. I fatti devono provenire da fonti attendibili. Il ragionamento deve essere logico e basato su reali evidenze.

Alla scoperta del Deba

È una metodologia trasversale che consiste in un confronto nel quale due squadre (composte ciascuna di quattro studenti che dibattono tre per volta) sostengono e controbattono un’affermazione o un argomento dato dall’insegnante, ponendosi in una posizione pro oppure contro, favorendo il cooperative learning e la peer education non solo tra studenti, ma anche tra docenti e tra docenti e studenti.

Le squadre iscritte al torneo d’istituto erano dodici. I dibattiti erano regolamentati da un coach – studente arruolato –  tra chi aveva partecipato alle Olimpiadi Regionali e Nazionali in italiano e in inglese del Debate e da un timekeeper/mediatore (studente che aveva frequentato il Pon Debate d’istituto).

Il ruolo dei giudici di gara in ogni partita è stato ricoperto da tre docenti e, avendo disputato sei dibattiti nella prima fase, tre nella seconda, due nella semifinale e uno nella finale, i docenti coinvolti sono stati in tutto 38 (nella finale cinque giudici). Nel gioco di squadra, una caratteristica importante che viene riconosciuta ad un ottimo debaters è l’esercizio del Fairplay come pratica di rispetto delle idee diverse dalle proprie, come capacità di immedesimarsi in prospettive contrarie e visioni differenti da quelle ritenute scontate, ma, soprattutto, il rifiuto di qualsiasi forma di sopraffazione e di violenza verbale e, quindi, fisica.

La conduzione dell’intrattenimento è stata affidata ai coaches già navigati Carlo Mascherpa (5 B cambridge), Sara Martino (5 E ordinamento), Teresa Maria Ferraro (4 C ordinamento) e su Teams da Maria Gabriella Barbarossa (4 C ordinamento).  Questi studenti, oltre a condurre l’evento, hanno impreziosito con la loro esperienza i diversi dibattiti.

Serena Imbrogno

Serena Imbrogno

Serena Imbrogno

L’ultima parte della giornata è iniziata con l’inno ucraino, seguita dalla notissima “Imagine” di John Lenon, celebrata dalla voce di Serena Imbrogno, accompagnata dal violino di Sofia Caligiuri insieme ai compagni di classe della 1 C ordinamento, continuando con “Zombie” dei Cranberries interpretata da Giovanni Marano e con la performance di Matteo Ferraro ed il suo “mash-up” di “Another brick in the wall” parte 1 e 2 dei Pink Floyd, per poi arrivare alla finale del torneo con il dibattito che ha avuto come “claim”: Può essere considerata “giusta” una guerra combattuta in difesa dei diritti inviolabili dell’ uomo. Spontaneo quindi, dedicare la giornata della finale del DebaTelesio, alla “Non violenza e contro la guerra”.

Responsabile dell’evento è stata la prof.ssa Maria Francesca Tiesi, e la prof.ssa Maria Pia Domanico ha condotto insieme a lei le varie fasi dell’evento: alla regia tecnica Maria Giulia Porchia ( 5 E ordinamento) e Angela De Luca (3 B biomedico) coadiuvate dal tecnico di laboratorio Antonella Siciliano; i timekeepers Francesco Piro (4 B cambridge), Vincenzo Caputo (3 B europeo), Barbara Gagliardi e Giada Imbrogno ( entrambe della 3 B biomedico) che hanno condotto la finale e Anna Ciardullo (5 E ordinamento) che ha aiutato la regia ed i timekeepers.

Entusiasta dell’evento, il Dirigente, ing. Antonio Iaconianni, ha dichiarato:

Antonino Iacoianni

Antonino Iacoianni

Un grazie particolare – ha esordito – alla nostra ottima docente Maria Francesca Tiesi che ha organizzato e coordinato questo straordinario evento…Grazie a tutti coloro che sono intervenuti, particolarmente agli studenti che sono il motore di ogni nostra iniziativa e poi alle docenti del team Debate Amelia Rovella e Francesca Costanzo che da novembre scorso hanno seguito le diverse esperienze, anche se solo on line, in giro per l’Italia…È stato un evento meraviglioso e di straordinario impatto formativo per i nostri studenti.

Mi piace sottolineare – ha continuato Iaconianni – che lentamente anche al “Liceo Telesio”, dopo anni di blocco pandemico, riprendono le attività extracurriculari ed annuncio che è nostra intenzione promuovere delle gare di Debate tra le scuole della Città per il prossimo anno.

Nonostante – ha concluso il Preside – le competenti argomentazioni della squadra “Pro” (detta Ipazia le cui componenti, tutte al femminile, sono state, le splendide Beatrice Biasone, Giorgia Cupelli, Caterina Marasco e Claudia Quarta, della 5 B cambridge), la squadra “Contro” (denominata Socrate con i fantastici Alexia Roy, Daniele Valentino, Pietropaolo Guido e Rosario Chiappetta anche loro della 5 B cambridge) ha avuto la meglio e ha vinto la seconda edizione del “DebaTelesio”…Complimenti a loro, a quanti hanno partecipato e permesso tutto questo ed appuntamento al prossimo anno!

Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali online seguendo il calcio e la Reggina.