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L’ondata di calore sta mettendo in allerta gli ospedali calabresi, con un significativo aumento di accessi nei pronto soccorso.
In particolare, nel Pronto soccorso dell’Annunziata a Cosenza, si registra un flusso maggiore di pazienti che presentano sintomi legati alle alte temperature.
Tra questi vi sono anziani disidratati, bambini affaticati dopo brevi esposizioni all’aperto e persone che manifestano stati confusionali.
Emergenza caldo: i soggetti più vulnerabili
L’emergenza non è più solo una questione di temperature elevate, ma si traduce in veri e propri casi clinici legati al caldo eccessivo.
Andrea Bruni, direttore del Dipartimento di Emergenza-Urgenza e dell’Unità operativa di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale di Cosenza, ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare i segnali.
Infatti, ha evidenziato come le persone fragili, i portatori di malattie croniche e i bambini siano i soggetti maggiormente esposti ai rischi connessi all’aumento delle temperature.
Disidratazione e ospedalizzazione
Questi individui, ha spiegato Bruni, sono più inclini a fenomeni di disidratazione.
Negli anziani, in particolare, il senso della sete è spesso ridotto, un fattore che può facilitare l’insorgenza di stati di confusione e obnubilamento del sensorio.
Di conseguenza, queste condizioni possono richiedere un ricovero ospedaliero. È fondamentale, pertanto, prestare attenzione ai segnali e adottare misure preventive per proteggere i più vulnerabili durante questa ondata di calore.
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