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Il rapporto 2024 dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca sull’ambiente (Ispra) ha rivelato una situazione allarmante per la Calabria, dove il dissesto idrogeologico minaccia tutti i comuni.
Questa condizione evidenzia una fragilità ambientale diffusa e non episodica, che colpisce ogni angolo della regione.
Smottamenti, frane e cedimenti rappresentano ormai pericoli elevatissimi, aggravati dagli eventi climatici estremi che si manifestano con crescente frequenza.
La fragilità del territorio Calabrese
Il territorio calabrese si conferma particolarmente fragile, con pericoli di dissesto idrogeologico costantemente elevati.
Gli eventi climatici estremi, sempre più frequenti in Calabria, portano alla luce una vulnerabilità nascosta per anni.
Di conseguenza, tutti i 404 comuni calabresi sono classificati a forte rischio, senza alcuna eccezione.
Dati allarmanti dal rapporto Ispra
Il rapporto Ispra 2024 sul dissesto idrogeologico sottolinea come ogni comune calabrese presenti aree a pericolosità elevata o molto elevata per frane.
Inoltre, si registrano criticità combinate legate ad alluvioni, erosione costiera e instabilità dei versanti.
Questa esposizione totale al rischio è una caratteristica che la Calabria condivide con poche altre regioni italiane, delineando un quadro di fragilità strutturale piuttosto che episodica.
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