Lamezia Terme (CZ), 8° appuntamento con la rassegna in vernacolo “Vacantiandu”

Lamezia Terme (CZ), 8° appuntamento con la rassegna in vernacolo “Vacantiandu”

Politeama Catanzaro

Ottavo appuntamento con la rassegna teatrale in vernacolo “Città di Lamezia Terme – Vacantiandu 2011” organizzata dall’associazione “I Vacantusi”. Domenica 4 marzo alle ore 18.30 al teatro Politeama andrà in scena la commedia “…e si pua è vero ?” del gruppo teatrale “Giovanni Vercillo” di Lamezia Terme. Si tratta di una commedia brillante, liberamente tratta dal capolavoro di Peppino De Filippo “Non è vero ma ci credo!”, in vernacolo lametino con la regia di Raffaele Paonessa.

Opera rivista e fatta rivivere nei nostri luoghi, lingua ed abitudini di Lamezia anni ’60: si tratta di una commedia sempre attuale che incarna uno dei dilemmi spesso devastanti che avvolgono l’uomo: la superstizione, dilemma che porta al condizionamento della propria esistenza e di chi ci sta vicino. Oggi più che mai si vive di superstizione in tutte le dimensioni della società, politici, calciatori, attori, uomini della società civile spesso di nascosto o alla luce del sole ripetono con meccanicità quasi maniacale ripetono i propri riti scaramantici prima di un evento importante. Ma in tutti noi, anche i più scettici, spesso alberga il dubbio: “e si pua è veru?”
La commedia scorre piacevole ed attuale, don Vincenzo abile imprenditore ma ossessionato di fissazioni scaramantiche e paure iettatorie. Per questo il protagonista non esita a licenziare un impiegato che a suo dire porta iella ed assumerne uno dotato di “ provvidenziale” gobba, tale Sammaria che, in breve tempo, diviene il compagno prediletto di don Vincenzo in quanto considerato un portafortuna.  Don Vincenzo non esita a dare la mano della propria figlia al Sammaria, sebbene questi sia si estrazione umile e modesta, per scoprire poi di essere stato imbrogliato: la gobba (finta) era solo un espediente degli amorosi per fare entrare il giovane nelle grazie del burbero don Vincenzo per ottenere il consenso delle nozze.
Personaggi ed interpreti Cicchina (Francesca Cataudo), Rosina (Marilena Tropea), Teresa (Lidia  Macrì), don Vincenzo (Raffaele Paonessa), Malgurio (Gianluca Muraca), ragioniere Biase (Biagio       Colacino), Pasquale (Pino Persico) e Sammaria (G.Paolo D’Ippolito).
Il gruppo nasce circa 20 anni fa nella parrocchia San Francesco di Paola a Lamezia Terme. Il primo copione scelto (da veri incoscienti) fu ”Natale in casa Cupiello” di Eduardo de Filippo. L’intento era quello di mettere in scena l’opera in lingua originale napoletana ma dopo le prime prove ci si rese conto di non esserne capaci; si decise pertanto a malincuore di realizzare il tutto in vernacolo lametino ma onestamente  le cose andarono bene. E così, anche negli anni successivi, il gruppo si è cimentato con i capolavori di Eduardo e Peppino de Filippo, “Napoli milionaria”, “Chi è più felice di me”, “Non è vero ma ci credo”, “L’amico del diavolo”, “Non ti pago”, “Natale in casa Cupiello”; tutte le esibizioni si tenevano nel salone parrocchiale limitatamente al periodo natalizio.

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