Sanità In Calabria, la distribuzione diretta dei farmaci crea disagi per i malati

Le recenti disposizioni concernenti la distribuzione diretta di alcuni farmaci da parte delle Aziende Sanitarie Provinciali della Calabria arreca molti disagi all’utenza. I farmaci di cui parliamo sono quelli più costosi o di alto livello, come quelli per il diabete o gli antitumorali, che interessano fasce di popolazione, purtroppo sempre crescenti, e che già sopportano l’immenso disagio inflitto dalla sofferta patologia, che spesso non consente di raggiungere comodamente i pochi centri di distribuzione sparsi sul territorio. Le ragioni economiche alla base della decisione della Regione devono tentare di conciliarsi con quelle del malato e la soluzione maggiormente auspicabile rimane senz’altro quella di accordi mirati tra la Regione o le Aziende Sanitarie e gli organismi rappresentativi dei titolari di farmacia, al fine di consentire la cosiddetta “distribuzione per conto” a tariffe ridotte e più vantaggiose per l’ente pubblico. Occorre costruire una sinergia tra farmacie e sistema sanitario regionale che permetta di disporre di percorsi certi e controllabili, anche al fine di evitare un uso inappropriato del farmaco, che resta e deve rimanere un’opportunità per la salute del cittadino. Nelle Regioni nelle quali questa pratica è stata applicata in modo diffuso si è osservata, per i farmaci interessati, una drastica diminuzione delle vendite attraverso la Farmacia ed una conseguente diminuzione della spesa farmaceutica regionale, sebbene il “risparmio reale” sia in realtà minore rispetto a quello generalmente dichiarato per effetto dell’incidenza di altre voci di costo a carico tanto delle Aziende Sanitarie, quanto – da ultimo – del malato.
Segreteria Alleanza per l’Italia Calabria.

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