Nozze di platino per due ultracentenari originari di Montebello Jonico

Nozze di platino per due ultracentenari originari di Montebello Jonico

Una coppia di coniugi originaria di Montebello Jonico batte ogni record, 101 anni lui e 100 anni lei, insieme hanno vissuto 75 anni d’amore, cura e dedizione. Se un secolo è difficile da raggiungere correndo in solitaria, figuriamoci in due. Leonardo Pedà e Grazia Maria Foti, sposi dal 24 novembre del 1946, sono davvero una coppia da record.

Per l’anniversario delle nozze di platino dei coniugi ultracentennari montebellesi, il Papa ha benedetto la loro unione, inviando la sua santa benedizione e due coroncine del rosario in dono. Ne hanno viste e vissute in un secolo di vita, tra sacrifici e traguardi. Collaboratrice scolastica lei e caposquadra nel Consorzio di bonifica lui, hanno avuto due figli, quattro nipoti e una pronipote. Testimoni oculari dell’affondamento della Laura C nel litorale costiero salinese, hanno vissuto la seconda guerra mondiale e quest’anno hanno, persino, vinto il Covid, sempre assieme, assistiti e contornati dall’affetto dei loro familiari.

centenari montebellesi

Se chiediamo loro qual’è il segreto o l’elisir di lunga vita e di un legame così lungo, puntualmente rispondono: l’amore, la comprensione, il rispetto e la cura che abbiamo l’uno per l’altro, l’importante è parlare e non discutere, non rimanere ancorati nella propria posizione, ma imparare a cedere per andare verso la stessa direzione. La saggezza, la lucidità e la simbiosi che, ancor oggi, contraddistinguono questa coppia è sorprendente, sono un vero esempio di amore sano e duraturo, che supera ogni difficoltà e vince le avversità.

I coniugi montebellesi, che al momento risiedono a Desio, con la figlia Pina e il genero Luigi Sclapari, vivono con fede la grazia che il buon Dio ha concesso loro, vale a dire quella di attraversare un secolo di vita felicemente sposi.

Gli stessi hanno sempre nel cuore il desiderio di rivedere il loro paesello natio, di cui custodiscono la memoria del passato e il modo di vivere e lavorare tipico della civiltà contadina, che hanno consegnato al genero, storico e professore di lettere in pensione.

centenari montebellesi famiglia

Nel contempo, entrambi sono immensamente grati al Signore per quanto vissuto. Non mancano nel dispensare i loro consigli, le carezze, i sorrisi e gli abbracci per i figli e tutti i nipoti, e certamente non mancano le attenzioni che si riservano l’un l’altro. Una testimonianza la loro, che fa ben sperare le nuove generazioni, perchè ciò dimostra che è davvero possibile l’eternità dell’amore, l’indissolubilità dei legami autentici, frutto della forza dei valori e dello spirito di sacrificio. Alla base di ciò c’è l’impegno di due mondi che si incontrano e che ogni giorno scelgono di completarsi.

Articolo di Claudia Pugliese