Concluso il Primo Campionato del mondo dell’Olio extravergine d’oliva all’Expo di Shangai 2010 organizzato in Calabria

Concluso il Primo Campionato del mondo dell’Olio extravergine d’oliva all’Expo di Shangai 2010 organizzato in Calabria

olio extravergine d'oliva

Il Primo Campionato del Mondo dell’Olio Extravergine di Oliva si è concluso felicemente a Shanghai, nel corso dell’Expò 2010, nel Padiglione Italiano. La manifestazione è stata organizzata dalla FIMETICA di Falerna (CZ) nell’ambito della Nona Edizione della Fiera Itinerante 2010, con la collaborazione del CRA di Rende.

Le categorie degli oli erano tre: per la Extravergine il primo classificato è risultato l’olio dell’Azienda Vanjia Dujc della Slovenia; seconda l’Azienda Romano di San Demetrio Corona; terzo la CTRA- A di Cordoba, Spagna. Per la categoria DOP il primo posto va alla CTRA- A di Cordoba Spagna; il secondo Az. Maria Constanca del Portogallo e terzo all’azienda Masseriola di Ascoli Satriano Foggia. Per la categoria Biologico il primo posto è dell’azienda Ceraudo Roberto di Strongoli; il secondo dell’Azienda Librandi di Vaccarizzo Albanese e al terzo posto l’Azienda il Bicchieraio di Pomino, Firenze.

Biagio Rizzuti, del CRA di Rende, ha dichiarato:
“Gli oli pervenuti sono da esempio per qualità ed accuratezza della lavorazione, esempi da seguire per chi vuole affermarsi in un  settore ormai anch’esso globalizzato. Il Padiglione Italia dell’Expò di Shanghai è stato lo scenario ideale per una manifestazione mondiale,  l’olio di oliva è uscito dal l’ambito del mediterraneo, suo contesto naturale, per espandersi ovunque. La curiosità del popolo  cinese  è stata tanta, siamo orgogliosi di aver contribuito alla diffusione delle qualità del’olio extravergine di oliva. Un ringraziamento in particolare al CRA di Rende, ed al panel assaggiatori, che, con la loro professionalità, hanno permesso di raggiungere risultati al di sopra di ogni contestazione”.

Corrado Tropea, altro tecnico del campionato, ha aggiunto: “Il Primo Campionato del Mondo ha fatto emergere che  vi sono diverse  nazioni che producono ottimo olio, in quelli pervenuti gli oli stranieri non avevano nulla da invidiare a quelli italiani, anzi, in alcune categorie sono risultati superiori. Quelli italiani hanno primeggiato nel settore Biologico, una categoria che si sta affermando sempre di più, ma anche qui non è il caso di adagiarsi sugli allori. Oggi non è più sufficiente dire olio italiano per essere considerati  migliori, bisogna ripensare le nostre produzioni intervenendo nei punti critici emersi. Abbiamo anche effettuato delle prove di assaggio coinvolgendo dei leader cinesi quali Sindaci e Presidenti di Provincia, il loro interesse è stato notevole”.

Un campionato inedito, dai risultati soddisfacenti, l’olio di oliva è un patrimonio storico da tutelare dalle connotazioni indiscutibilmente italiche. Nel 2010 ricorre tra l’altro il cinquantennio della denominazione “extravergine” momento dal quale l’olio è stato meglio classificato per le sue caratteristiche, ponendo le fondamenta per una crescita qualitativa che oggi ha raggiunto notevoli livelli.

L’olio di oliva, per gli addetti ai lavori e per i cultori, ha caratteristiche ben precise. Vi è una larga fetta della popolazione che non conosce tali caratteristiche, non solo tra i vari tipi di oli di oliva ma anche tra questo e quelli di semi. Se il settore non è ben conosciuto in Italia, immaginiamo all’estero in paesi come la Cina. Muovendo da tale evidenza è stato organizzato un campionato che presenta  delle caratteristiche che lo rendono un po’ diverso:

– le preselezioni avvengono in Italia presso un centro ricerche dove è possibile effettuare tutte le analisi del caso;
– gli oli debbono pervenire entro il 15 settembre, per cui ci si rivolge ad oli che hanno quasi un anno, debbono avere  la capacità di “reggere” per del tempo;
– i panelisti sono tutti tecnici di indiscusse capacità;
– la finale si svolge ogni anno in un paese diverso.

Per la prima edizione si è scelto l’Expò di Shanghai, forse il miglior teatro per poter diffondere un evento. I visitatori sono stati 74 milioni, il solo Padiglione Italiano ospitava giornalmente circa sessantamila persone.

La curiosità dei cinesi è stata tanta, l’olio extravergine di oliva in quel paese  un prodotto di nicchia, si sta diffondendo timidamente soltanto adesso. La strada da fare è tanta, quella che rimane per coprire una popolazione di circa unmiliardotrecentomilioni, con un redito procapite che cresce di giorno in giorno. Riuscire ad interessare una piccola frazione della popolazione ma dal grande valore assoluto è un obiettivo da tentare. Oggi la Spagna tiene saldamente le redini del piccolo segmento del mercato dell’olio dell’estremo oriente, solo perché l’Italia non ha provato organicamente a penetrare in quel territorio.
L’immagine del nostro paese però è favorevole: l’arte e le cose buone sono sinonimo di Italia.

Lo stesso giorno del campionato, nel Padiglione Italiano, si svolgevano dei gemellaggi tra enti italiani ed enti cinesi, tra l’altro c’era il rappresentante della provincia dello Zehjiang, circa 47 milioni di abitanti.  Negli assaggi dimostrativi sono state coinvolte le autorità cinesi, l’interesse mostrato ha sorpreso i panelisti, i “neo assaggiatori” hanno formulato domande ben precise che superavano la normale curiosità. Sicuramente, sulla scia della manifestazione e sui contatti aperti, ci sarà molto da lavorare.

(Gaetano Fera)

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