Al Mazzini di Locri Processo alla legalità

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Processo alla legalità: gli studenti del Liceo “Mazzini” diventano magistrati e
avvocati
LOCRI – Una mattinata all’insegna del diritto, della Costituzione e della cittadinanza attiva.
Venerdì 29 maggio 2026, l’Auditorium del Liceo delle Scienze Umane “G. Mazzini” di Locri ha ospitato
l’evento conclusivo di un importante progetto di formazione (progetto scuola UCPI) nato dalla sinergia
tra la scuola e gli avvocati della Camera Penale di Locri. Il tema centrale dell’incontro, “I principi
costituzionali e il processo penale”, ha preso vita grazie a una vera e propria simulazione processuale
che ha visto come protagonisti assoluti gli studenti.
Il percorso formativo, che già lo scorso anno aveva interessato i ragazzi del liceo, è volto ad avvicinare i
giovani ai valori del giusto processo e alle garanzie costituzionali. Il dibattito nell’auditorium si è
concentrato su una tematica di strettissima e drammatica attualità tra i giovani: il reato di revenge
porn, disciplinato dall’articolo 612-ter del Codice Penale (diffusione illecita di immagini o video
sessualmente espliciti).
Divisi in squadre e calatisi perfettamente nella parte, gli alunni delle classi 4 BES, 3 BES, 2 BES e 2 DES
hanno vestito i panni dei principali attori del sistema giudiziario: giudice, pubblico ministero, testimoni
e avvocati difensori. Con grande serietà, rigore logico e proprietà di linguaggio, i ragazzi hanno dibattuto
il caso simulato, affrontando le pesanti implicazioni legali e morali del reato, applicando le regole del
codice e i principi di garanzia della Carta Costituzionale.
Il momento di massima tensione e coinvolgimento si è toccato al termine del dibattimento, quando il
Giudice dopo aver valutato le prove e le arringhe di accusa e difesa ha dato lettura della sentenza
pronunciando un verdetto articolato che ha visto l’assoluzione di uno degli imputati e la condanna
dell’altro, applicando concretamente il principio del superamento di ogni ragionevole dubbio.
A guidare stabilmente gli studenti in questo articolato percorso didattico è stata la professoressa
Evelina Cappuccio, che ha coordinato e coadiuvato i ragazzi nella delicata preparazione della
complessa macchina processuale. Preziosissimo è stato il supporto tecnico dei professionisti del foro
locrese: gli avvocati Giuseppe Alvaro, Angelo Greco, Rocco Gutta’ e Maria Roccisano, che hanno
affiancato gli studenti svelando loro i segreti della professione e le regole dell’oratoria forense.
Presente all’evento per i saluti istituzionali la Dirigente Scolastica dott.ssa Rosalba Antonella Zurzolo,
la quale ha espresso profonda soddisfazione per l’alto valore civile e formativo dell’iniziativa.
Intervenendo davanti alla platea, la Dirigente si è congratulata calorosamente con gli studenti per
l’impegno, la maturità e la passione dimostrati nel trattare un tema così sensibile, sottolineando come
queste attività siano fondamentali per la crescita dei futuri cittadini e per il contrasto consapevole ai
reati digitali.

Oltre alla simulazione in aula, gli studenti hanno curato l’aspetto comunicativo e documentale
dell’evento. Una vera e propria redazione interna di ragazzi ha immortalato l’intera mattinata scattando fotografie e realizzando interviste ai protagonisti, raccogliendo le impressioni sia dei legali della Camera Penale che dei propri compagni di scuola. I materiali multimediali raccolti diventeranno parte del portfolio documentale dell’istituto, a testimonianza di una giornata speciale.

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Author: Ntacalabria Redazione J