Porto Gioia Tauro: meganave alimentata dalla rete elettrica

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Nel porto di Gioia Tauro, una meganave portacontainer è stata alimentata interamente dalla rete elettrica di banchina attraverso il sistema di cold ironing.

Questa innovativa tecnologia consente alle navi attraccate di utilizzare l’energia elettrica senza ricorrere ai motori di bordo.

Di conseguenza, si ottiene una significativa riduzione delle emissioni inquinanti nell’ambiente portuale.

Gioia Tauro tra i porti europei all’avanguardia

Gioia Tauro si posiziona tra i primi scali europei ad aver reso operativa una delle infrastrutture strategiche previste dalle politiche dell’Unione Europea.

Queste direttive mirano alla decarbonizzazione del trasporto marittimo, promuovendo soluzioni più sostenibili.

Questa operazione segna un passo importante verso un futuro più ecologico per i trasporti marittimi.

Il successo del test sulla msc Mirja

La prima operazione di test, completata con successo, ha coinvolto la nave cargo Msc Mirja, un’imponente unità da oltre 19mila TEUs.

Dopo l’ormeggio, il personale tecnico ha provveduto a collegare la nave alla presa mobile del sistema di cold ironing utilizzando appositi cavi di alimentazione.

Ultimate le verifiche tecniche e le operazioni di interfacciamento con la cabina elettrica, la nave ha spento i propri motori ausiliari. È stata alimentata esclusivamente dalla rete elettrica di terra, con una potenza complessiva di circa sette Megawatt.

Un Porto più sostenibile e innovativo

L’operazione conferma la piena funzionalità del sistema realizzato dall’Autorità di sistema portuale.

Questo rappresenta un passaggio concreto verso un modello di porto sempre più sostenibile, innovativo e competitivo nel panorama internazionale.

L’iniziativa sottolinea l’impegno del porto di Gioia Tauro per l’adozione di tecnologie all’avanguardia.

Inoltre, mira a migliorare l’efficienza energetica e a tutelare l’ambiente marino, contribuendo agli obiettivi di riduzione dell’impatto ambientale.

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Author: Consuelo