La pesca tradizionale dello Stretto è Presidio Slow Food

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Nel mese di Maggio, in concomitanza della giornata in cui si celebrava in tutta Italia lo “Slow Food Day”, è stata presentata la nascita del Presidio “Pesca tradizionale dello Stretto di Messina”.

Promosso dalla Condotta Slow Food Messina Aps e sostenuto dal Comune di Messina, il progetto colturale ha visto coinvolta anche la città di Reggio Calabria, con un piano strategico messo in campo dai due sindaci dell’area dello Stretto: Federico Basile e Giuseppe Falcomatà.  Alla presentazione era presente, su delega del sindaco Falcomatà, il consigliere comunale Giuseppe Giordano, il quale ha detto:

Riteniamo fondamentale aver partecipato all’incontro di oggi per confermare la sinergia tra le due istituzioni e per esprimere la gratitudine per il coinvolgimento di Reggio Calabria a questo progetto che si prefigge di salvaguardare una tradizione storico-culturale in uno scorcio di mare fra i più fragili e straordinari del Mediterraneo”.

“Una sinergia tra Calabria e Sicilia, ha continuato Giordano, che dev’essere consolidata guardando a obiettivi comuni e convergenti che creano un vero ponte tra le due città; non una infrastruttura fisica ma immateriale e solida che crea valore e fa comunità”.

“Reggio Calabria parteciperà alle azioni successive di animazione territoriale sull’area reggina, cittadina e metropolitana, per rivitalizzare le piccole marinerie, con l’auspicio che ciò possa generare fiducia e speranza nella popolazione che la abita. Un plauso, ha concluso Giordano, va a Slow Food per l’attenzione che rivolge al territorio, ma anche a tutti gli attori che operano in una logica di comunità, necessaria per garantire l’attivazione di un percorso di crescita comune sulle due rive dello Stretto”.

All’incontro, ha preso parte anche Michelangelo D’Ambrosio presidente di Slow Food Calabria.

Il Presidio Slow Food sulla pesca tradizionale dello Stretto di Messina, ha detto D’Ambrosio, è un passo fondamentale, importante e determinante per il destino comune di un’area che fa parte della nostra storia, del nostro presente e del nostro futuro. Un laboratorio di comunità permanente che ha il dovere e il privilegio di progettare da un punto di vista sociale, politico e culturale su una delle aree più delicate e determinanti del Mediterraneo”.

“Non solo custodire le tecniche di pesca sostenibili e rispettose degli ecosistemi marini, ma, ha continuato D’Ambrosio, mettere al centro il valore fondamentale delle relazioni, dell’educazione, della consapevolezza. Ricercare e valorizzare la bellezza, quella profonda, non solo paesaggio ma sentimenti e felicità che devono e possono diventare economia e futuro”.

Non è un caso, ha detto Mariella Crucitti fiduciaria di Slow Food Reggio Calabria, che sia stato presentato nella giornata in cui si promuove ovunque in Italia la nostra rete. La “rete” che è stata posata nel pezzo di mare che unisce Messina e Reggio, le cui maglie pescano idee e intessono relazioni, “…siamo perfettamente in sintonia con Nino Mostaccio e la Condotta di Messina che rappresenta”.

“Per noi tutti  che ci affacciamo su questo straordinario mare dello Stretto, ha concluso, è diventato prioritario salvaguardare il patrimonio culturale materiale e immateriale che ci unisce. Lo Stretto Slow dalle correnti sostenibili”.

 

 

 

 

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Author: Enzo La Piana

Ha iniziato nei lontani anni ottanta a scrivere di sport, per un breve periodo, per il giornale il "Provinciale". Nel tempo il mondo della televisione lo ha catturato, facendolo appassionare alle riprese televisive, coltivate grazie all'emittente RTV. Prima di approdare su Ntacalabria, ha scritto per altri blog e giornali anche online seguendo il calcio e la Reggina.