Melito Porto Salvo, svolto convegno per il NO al Referendum

Melito Porto Salvo, svolto convegno per il NO al Referendum

Il Comitato per il NO al Referendum per l’Area Greacanica, ha concluso a Melito Porto Salvo la serie di convegni per le ragioni del NO al Referendum Costituzionale del 4 dicembre prossimo.

Il convegno, che è stato coordinato e moderato dal dottore Sandro Autolitano, ha visto la partecipazione di un folto pubblico, sindaci, amministratori Comunali, esponenti politici regionali e provinciali, rappresentanti di organizzazioni sindacali e movimenti di varie estrazione politica e culturale.

Al tavolo della presidenza i relatori, professori Gianfranco Costabile dell’Università della Calabria e il professore Tonino Perna dell’Università di Messina. A dare inizio ai lavori del convegno l’Avv. Mimmo Marcianò vicesindaco di Melito Porto Salvo che ha portato il saluto dell’Amministazione comunale. Durante il suo intervento, si è soffermato sul carattere autoritario della riforma targata Renzi- Boschi.
Hanno preso la parola nell’ordine, il vicesindaco di Roghudi, Nino Maesano, il consigliere comunale di Bova Marina Pino Autelitano, l’avvocato Lorenzo Fascì, il consigliere regionale Sandro Nicolò, il cittadino Salvatore Criseo, l’avvocato Amilcare Mollica, l’ingegnare Davide Sergi, ed il sindaco di Bova Maria l’Avv. Vincenzo Crupi, i quali hanno tutti concordato sulla necessità di votare NO al referendum costituzionale in quanto tale  illogica riforma, avrebbe come conseguenza, non lo snellimento dell’approvazione delle leggi, come falsamente affermato dalla propaganda del Sì, ma causerebbe invece, la paralisi del parlamento.
Non ci sarà la diminuzione dei costi della politica in quanto le spese ed i privilegi, compresa l’ immunità parlamentare, dei sindaci e dei consiglieri regionali che saranno nominati, e non eletti, nel nuovo Senato saranno molto più pesanti ed onerosi ed ingiusti. In definitiva, la conseguenza più grave, se sciaguratamente, dovesse essere approvata tale iniqua riforma, sarà solo e soltanto la negazione del diritto di voto dei cittadini, ora sancito dall’articolo 1 della Costituzione, ed ecco perchè tale nefasta riforma, comprometterebbe la libertà e la democrazia in Italia e porterebbe ad un’effettivo stravolgimento di tutto l’impianto costituzionale su cui è basata e si fonda la Repubblica Italiana.

tonino perna gianfranco costabile sandro autolitano

Tonino Perna  Sandro Autolitano Gianfranco Costabile

Di sensibile rilievo e di importante spessore politico- giuridico l’intervento dell’Avv. Manuela Laganà, la quale, in rapporto alla modifica dell’articolo 5 della Costituzione, ha messo l’accento su tutta una serie di dissertazioni vuote e senza alcun senso giuridico e di ogni possibile e concreto riferimento legislativo che rendono la riforma Renzi- Boschi un cumulo di ipotetiche ed irrealizzabili normative con il sicuro immobilismo dell’attività parlamentare.

Il professore Giancarlo Costabile ha sostenuto la sostanziale illegittimità, nel senso che fa franare e renderebbe inagibile l’impalcatura complessiva di tutta la Costituzione con conseguenti gravi rischi per la democrazia, di questa insensata legge di riforma costituzionale che, di fatti, modificando ben 47 articoli su 139, rappresenta non una modifica della Costituzione, bensì un effettivo stravolgimento della stessa facendo venire meno e svuotando di contenuti anche i principi fondamentali della prima parte  della Costituzione.

Articolato e di eccelsa valenza storico- politico- culturale, l’intervento che ha chiuso i lavori del convegno del professore Tonino Perna, il quale ha sottolineato come tale pretestuosa ed anti-democratica legge di riforma costituzionale, bollandola come una controriforma, vìoli palesemente l’art. 5 della Costituzione in relazione al travolgimento delle Autonomie locali che diventano dei semplici strumenti nelle mani del governo di turno creando, di fatto, un potere assoluto da parte dello stesso governo su tutte le decisioni che riguardano lo sviluppo di tutto il territorio e quindi non tenendo conto delle peculiarità del territorio stesso e delle istanze legittime dei cittadini, ed ha fatto l’esempio della centrale a carbone, che pur essendoci il veto di tutte le istituzioni locali, il governo, di imperio, potrebbe deciderne la costruzione.
Il professore Perna ha concluso con l’invito a votare NO alla riforma costituzionale Renzi- Boschi che rappresenterebbe un vero e proprio attentato e negazione dei diritti fondamentali dei cittadini italiani.

referendum

intervento di Tonino Perna

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