Mareggiata a Brancaleone, onde alte fino a sei metri

Mareggiata a Brancaleone, onde alte fino a sei metri

Resiste il lungomare di Brancaleone, anche se ricoperto da uno strato di sabbia e detriti, dopo la tempesta abbattutasi tra il 31 Gennaio e la notte del 1° Febbraio, che ha visto la costa jonica reggina, sferzata da un mare forza 9, e vari lidi distrutti dalle onde altissime tra Bova Marina, Siderno, Giojosa ecc…

In queste ore sul web impazzano foto e video delle mareggiate avvenute in diversi comuni, che rimbalzano ad una velocità pari alla potenza delle onde marine di queste ore sulla costa calabra, dal Tirreno all’alto Jonio.

Anche a Brancaleone il mare ha fatto sentire la sua voce, e fatto osservare la sua potenza, onde alte 5-6 metri si sono scagliate sulla costa risalendo la battigia fino alla carreggiata della Via Lungomare che la percorre da nord a sud. In alcuni tratti 8-10 cm di sabbia e detriti hanno invaso le carreggiate fin verso le abitazioni. A rischio anche i lidi che d’estate sono il cuore pulsante della movida Brancaleonese, che per ora, non si registrano gravi danni.

E’ assurdo constatare che proprio alcuni anni fa, sono state messe in opera delle barriere Sommerse (invisibili) di roccia, proprio per contrastare il fenomeno erosivo della costa. Tre barriere di 30 metri ciascuno che dopo le mareggiate del Novembre scorso, del Dicembre e adesso anche questa, non hanno placato l’ira dei flutti, che hanno sferzato il lungomare.

L’efficacia, secondo alcuni marinai natii del luogo, sta nelle uniche ed indiscutibili barriere naturali, che sono la cintura di scogli a largo della spiaggia, sono loro, dicono, che regolano l’intensità delle onde che si abbattono specie nei periodi di forte Scirocco, proteggendoci da gravi disastri.

Anche negli anni addietro, le mareggiate che provocarono la distruzione totale di alcuni edifici posti sulla spiaggia, si verificarono episodi ben più gravi, adesso la storia si ripete secondo i cicli naturali. La causa è da attribuire ai cambiamenti climatici, o allo studio errato fatto sui dei flussi e le correnti marine, di questo tratto di costa?

Ci appelliamo ad una maggiore attenzione delle istituzioni locali, a fronte della tutela dei nostri lidi, che aspettano l’impegno degli esperti in materia , che saprebbero sicuramente affrontare questo problema, che di anno in anno rischia di cancellare le nostre passeggiate al mare.

Carmine Verduci

Nato a Brancaleone nel 1984, ha frequentato l'istituto d'arte di Locri. Artista e scrittore, ama la musica, la natura, la fotografia, la storia delle leggende Calabresi e dell'archeologia. Si occupa di divulgazione e promozione culturale dell'area grecanica e locridea, attraverso l'organizzazione di eventi culturali nella propria città e sul territorio.

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