Dune sulle spiagge di Palizzi, il Sindaco risponde alle richieste dei turisti

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La Spiaggia di Palizzi offre ai bagnanti un’atmosfera unica, caratterizzata da una costa bassa e pietrosa con una fascia dunale alle spalle che, senza dubbio, rappresenta uno dei luoghi più caratteristici della fascia jonica.  Tuttavia, proprio in questi giorni, questo specifico tratto litoraneo si è trovato, suo malgrado, al centro di alcune polemiche.

Il Sindaco Nocera: “Spianare la spiaggia? Non esiste”

sindaco Palizzi
Il Sindaco di Palizzi

Il Sindaco Umberto Felice Nocera, si è trovato costretto a dover rispondere “ai diversi turisti che si recano in Comune ed agli utenti che protestano sui social chiedendo di spianare la spiaggia per rimuovere le dune, estirpare la vegetazione dunale, eccetera”.

Con la premessa che sono già in corso le azioni volte a liberare il tratto di costa dai rifiuti “sentoscrive Nocera sulla sua piattaforma sociall’esigenza di chiarire alcune cose, al fine di far capire a tutti che la mancata realizzazione di determinati interventi non è il capriccio di un sindaco disattento o poco volenteroso, ma scaturisce da un divieto previsto da leggi e regolamenti regionali, nazionali ed europei finalizzati a tutelare il patrimonio naturale di cui le nostre coste dispongono. La violazione di queste norme comporta, ovviamente, problemi giudiziari e l’irrogazione di elevate sanzioni”.

I chiarimenti del primo cittadino

Come spiega il primo cittadino: “La spiaggia di Palizzial pari di quelle di tutta la costa dei Gelsominirappresenta, a livello nazionale, uno dei più importanti siti che contano la presenza di specie vegetali psammofile (cioè piante che crescono e vivono solo in spiaggia) e siti riproduttivi di specie protette.
Relativamente alla fauna, sulle nostre spiagge, infatti, nidifica la tartaruga “Caretta caretta” e nidifica un piccolo uccellino, il Charadrius alexandrinus, più comunemente noto come “Fratino”.
Per quanto concerne la flora, sulle dune di Palizzi cresce una piccola pianta, presente solo qui e in nessun altro posto d’Italia, chiamata Aizoon hispanicum L., e il più comune Giglio di mare, c.d. Pancratium maritimum, l’Ephedra distachya, e tante altre piante protette. Tale vegetazione, anche quando secca e deperiente, ha una sua importante funzione nell’ “ecosistema spiaggia”, anche di efficace contrasto all’erosione costiera, in quanto, per trovare la necessaria umidità, sviluppa spesso profondi e complessi apparati radicali che fissano la sabbia in loco.
Al fine di tutelare specie e habitat di cui sopra, con la Direttiva comunitaria 92/43/CEE “Habitat”, a partire dagli anni ’90, furono istituiti i SIC (Siti di Importanza Comunitaria), divenuti oggi ZSC (Zone Speciali di Conservazione). Tra Melito e Capo Bruzzano ne esistono 7 giustapposti a costituire una lunga ed unica fascia protetta”.

Il caso di Palizzi

Per quanto riguarda “il caso di Palizzi spiega ancora Noceratutto il litorale del Comune ricade in tre differenti ZSC: IT9350141 Capo S. Giovanni; IT9350144 Calanchi di Palizzi Marina; IT9350142 Capo Spartivento, di cui è ente gestore la Città Metropolitana di Reggio Calabria.
Nelle Misure di Conservazione approvate per le tre ZSC la pulizia meccanica della spiaggia, il taglio della vegetazione, le attività di spianamento, cosi come tutte le altre attività potenzialmente impattanti, sono espressamente VIETATE.
Inoltre, a norma delle ultime linee guida ministeriali approvate per la Valutazione di Incidenza Ambientale qualsiasi Piano, Programma, Progetto che ricada in ZSC, deve essere sottoposto a Valutazione di Incidenza Ambientale”.

Le conclusioni del primo cittadino

“I turisti conclude il Sindaco che considerano “erbaccia” le piante psammofile di una delle ultime spiagge naturali d’Italia, qual è quella di Palizzi, devono capire, dunque, che ci si trova in un’area protetta, in una specie di paradiso della biodiversità tutelata dalla legge che il sindaco ha l’onere e l’onore di preservare.
La presenza delle piante, ad ogni modo, non ostacolerà il passaggio dei bagnanti, perché verranno realizzati appositi sentieri per raggiungere la battigia, atteso che ad essere interessato dalla vegetazione è soltanto il primo tratto di spiaggia. La rimanente parte è tutta libera. Non dimentichiamo che sulla Terra siamo ospiti e non padroni e dobbiamo rispettare la natura senza depredarla”.

Questa presa di posizione, da parte del primo cittadino, ha ricevuto diversi attestati di stima da parte degli utenti della piattaforma social. La tutela dell’ambiente e della fauna passano anche da queste attenzioni, noi tutti dobbiamo tenere a mente che le spiagge sono comuni beni ambientali che vanno vissuti e goduti senza che sia alterato il loro equilibrio naturale.

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Author: Maristella Costarella

autore e collaboratore di ntacalabria.it