Considerazioni sulla richiesta di convocazione congresso P.S.I.

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Di seguito le considerazioni di Domenico Principato sulla richiesta di convocazione congresso regionale P.s.i. da parte dei socialisti del basso ionio.

“Mi ero espresso precedentemente, riportando le mie visioni sul futuro politico dell’Area Grecanica, tracciando considerazioni che sono state sottoposte all’Assemblea socialista di Saline. Non ero presente in quella riunione, ma ho letto, di recente, la risoluzione finale dell’Assemblea, che chiede il Congresso regionale del PSI. Innanzitutto, credo che se i compagni del basso ionio abbiano optato per una soluzione del genere, avranno avuto i loro motivi oggettivi. Una scelta indubbiamente coraggiosa e che trova la mia stima. Sennonchè, mi preme dare sul punto, come socialista, una ulteriore considerazione.

Un modo è lanciare un dibattito ampio come stati generali del socialismo dell’area grecanica, ricapillarizzare il partito nelle sue aree, uscire, infine, con un documento di programma unico; un altro è chiedere il Congresso regionale su una situazione considerata di stasi e apatica. Non entro nel merito della decisione, ma personalmente non credo che il segretario Maraio deciderà di convocare un Congresso regionale. Egli sta tentando di ricostruire un partito, ed è solo agli inizi di una scalata che solo ora sta portando risultati di rappresentanza in consigli di maggioranza regionali retti dal centrosinistra, vedasi le ultime in Sardegna.

Nell’ipotesi in cui il Congresso verrà convocato, i socialisti del basso ionio sosterranno le loro posizioni, com’è giusto che sia. Ma per questa opzione, forse, la scelta corretta sarebbe stata quella che il partito si presentasse con un programma, una forza e un numero, ma tant’è. Vorrà dire che gli Stati generali saranno indetti all’interno del Congresso, il quale si trasformerà in un nuovo campo ideologico. Tuttavia, non sono auspicabili epurazioni, capri espiatori e, soprattutto, l’ atteggiamento di ridurre la sede ad un confronto fratricida che porti ad inutili scissioni.

Auspico, piuttosto, la scelta di un segretario condiviso, senza l’estromissione di chi ha fatto la battaglia o sta conducendo lotte contro le autonomie differenziate, con il compito di traghettare il partito verso il futuro. Dal canto mio, chiederò fin da ora lo Statuto regionale ai vertici nazionali, in modo da poter presenziare ai lavori, e fin da adesso rinnovo la chiamata ai socialisti dell’area grecanica, affinché,se le circostanze saranno favorevoli, trovare qualche soluzione congressuale, che porti a una mozione di rinnovo, ma non divisiva. Visti i tempi, che sono molto similari a quelli dei primi del 900, l’errore è indebolire il partito.”

di Domenico Principato

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Author: Redazione Notizie