Brancaleone siede a tavola con l’India. Ed è subito festa.

Brancaleone siede a tavola con l’India. Ed è subito festa.

un gruppo di volontari della caritas di Brancaleone

un gruppo di volontari della caritas di Brancaleone

Una cena per la comunità Indiana è stata organizzata dal gruppo parrocchiale di S. Pietro Apostolo (Brancaleone M.na),  guidata da Padre Angelo Battaglia, che a pochi mesi dalla suo mandato nella cittadina costiera di Brancaleone,  non smette di proseguire la sua missione nel segno dell’unità e della fratellanza fra i popoli, valori importantissimi che fanno di una comunità cristiana, un porto sicuro, e riferimento per i tanti extracomunitari presenti nel territorio comunale.

Venerdì sera, è stata appunto organizzata una cena presso l’ex Ristorante Simonetti a Brancaleonedal gruppo Caritas, supportati da privati cittadini e da un gruppo Scout formato da 17 ragazzi che hanno avuto modo di vivere la loro prima esperienza a servizio del prossimo. 80 persone di etnia Indiana che vivono e lavoro a Brancaleone, si sono ritrovati  a tavola insieme ai volontari, in un atmosfera di festa tra musica, canti e balli popolari Calabresi e Indiani.

Si tratta- spiega Padre Angelo– di un atto che ha come finalità,  abbattere le barriere culturali, e cioè creare relazione con il cittadini del luogo, nello spirito della condivisione, e dell’unità fra popoli di diverse etnie. L’evento – spiega P. Angelo- sarà…, e vuole essere promotrice di altri eventi di questo genere, che speriamo di poter realizzare in futuro. Una cena che non è stata organizzata per i poveri, ma  che ha come scopo riunire le culture consentendo alla comunità Indiana di condividere, cultura, musica e balli tradizionali insieme ai cittadini Brancaleonesi. Infatti -continua P. Angelo– un segno di apertura si è potuto osservare al Presepe Vivente di Galati (altra parrocchia di Brancaleone), dove i Re magi sono stati rappresentati da tre uomini di etnia Indiana, che nonostante la loro religione diversa dalla nostra, si sono anche inginocchiati difronte alla capanna dov’ era rappresentata la natività, segno  – conclude P. Angelo- che le religioni non devono dividere gli esseri umani, ma unirli secondo gli insegnamenti di nostro Gesù Cristo… << Amatevi gli uni gli altri, come io ho amato voi…>>.

Un grande gesto questa cena , che si è tenuta a Brancaleone, e che rappresenta il simbolo tangibile di una comunità accogliente e ospitale, all’ alba del nuovo anno appena inaugurato che vede Padre Angelo ed i parrocchiani impegnati nel sociale. Segni che hanno coinvolto e continuano a coinvolgere anche i giovani della parrocchia, segno di un ottimo operato di Padre Angelo che ha portato una ventata di freschezza all’ interno della comunità Brancaleonese, che lo apprezza e lo stima moltissimo.

 

Carmine Verduci

Nato a Brancaleone nel 1984, ha frequentato l'istituto d'arte di Locri. Artista e scrittore, ama la musica, la natura, la fotografia, la storia delle leggende Calabresi e dell'archeologia. Si occupa di divulgazione e promozione culturale dell'area grecanica e locridea, attraverso l'organizzazione di eventi culturali nella propria città e sul territorio.

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1 Comment

  1. Vua
    05 Gennaio, 10:19 #1 Vua

    Complimenti cosi bisogna fare rispettarsi a vicenda e pensare che potremmo essere noi al posto di loro chi lascia tutto lo fa con il cuore in gola
    continua cosi Padre Angelo
    buon 2014