Nuove tipologie di famiglie e difficoltà genitoriali

Nuove tipologie di famiglie e difficoltà genitoriali

Ad oggi, ci troviamo a confrontarci con nuove tipologie di strutture familiari che richiedono altre analisi e nuove comprensioni. A differenza delle strutture familiari precedenti, in cui i confini ed i ruoli, genitori – figli, erano chiari e definiti, attualmente, all’interno della maggior parte dei nuclei familiari, i confini risultano sfumati, emergono rapporti di natura invischiosa, e vengono meno sia gli apparati normativi che le necessarie differenziazioni.

Il padre ha difficoltà ad assolvere alla propria funzione normativa e la madre ad essere spazio di accoglienza e specchio emotivo, agevolatrice delle comunicazioni familiari. Non è ben chiaro chi sia in grado di assumersi delle responsabilità. Ciascun membro della famiglia sembra agire per come può, per come sa, indipendentemente dal proprio ruolo, dall’ essere genitore o figlio. Z. Bauman definisce questa tipologia di famiglie “famiglia liquida”.

RELAZIONI FAMILIARI NELL’EPOCA DELLA LIQUEFAZIONE

Nell’epoca della liquefazione, in cui le gerarchie tradizionali “soffrono “di una fragilità importante, i figli sono girovaghi disorientati, privi di bussole. I genitori, invece, sono schiacciati dall’ansia da prestazione, limitati nell’agire dalla preoccupazione di dover riuscire ad ottenere l’approvazione dei figli, fattore da cui dipende il loro percepirsi legittimati nel ruolo genitoriale.

Un’esserci “diverso” quello dei genitori odierni, che trova radici nel loro passato, dovuto in parte ai loro desideri di creare famiglie opposte rispetto a quelle d’origine, essere apriori permissive. Giovani adulti che, con l’intento di essere creatori di nuclei familiari più accoglienti e comprensivi, hanno dimenticato l’importanza dell’avere punti di riferimento solidi, del potersi affidare ad adulti autorevoli, capaci di impattare anche le fasi oppositive caratterizzanti le relazioni figli/genitori, situazioni indispensabili ai fini di una crescita sana.

Nuclei familiari con “genitori amici”, bisognosi dell’approvazione dei figli per sentirsi Ri-Conosciuti, alla ricerca di un rapporto alla pari, incapaci di dire “no”. Tutte dinamiche che non permettono quella verticalità relazionale necessaria ed indispensabile perché i figli possano interiorizzare le norme, l’esistenza dei confini, della possibilità di rispettare ed infrangere le regole, con le dovute conseguenze (passaggi evolutivi senza i quali non è possibile una differenziazione funzionale del soggetto, di conseguenza neanche un procedere verso la fase di emancipazione e di adultizzazione).

I GENITORI FRAGILI

Dei genitori fragili, figli di un’altra epoca, che stanno vivendo la difficoltà, umana, di essere genitori di quest’epoca. Genitori che pur cercando di costruire una realtà migliore, di quella da loro sperimentata, sembrano non disporre degli strumenti necessari per poter far ciò. D’altronde, difficile riuscire ad essere genitore in una società che lascia poco spazio al poter essere famiglia, al poter essere imperfetti, al poter essere umani. Una società che narra di quanto si debba essere “famiglia del mulino bianco”: spazi relazionali in cui si deve andare sempre d’accordo, si deve essere felici, genitori e figli devono essere perfetti. Questi “messaggi”, mediatici e sociali, creano aspettative del tutto irreali, che ostacolano il processo di accettazione di ciò che sono le dinamiche relazionali, caratterizzate da luci e ombre, così come ciascun individuo.

Poche le entità educative disposte ad insegnare l’importanza del saper “riparare” le relazioni. Nell’epoca “dell’usa e getta”, non si è disposti a “salvare” le relazioni, a prendersene cura, a “faticare”, ad impegnarsi. Troppo diffusa l’idea della necessità dell’assenza dei conflitti. Peccato che i conflitti non solo facciano parte delle relazioni sane, ma siano propedeutici alla crescita della relazione stessa.

FAMIGLIE ADOLESCENTI

“[… noi volevamo costruire una famiglia
diversa da quella che avevamo avuto.
Volevamo colmare ogni distanza, liberare
i nostri figli da ogni autoritarismo, diventare
un sol corpo con loro. Ci siamo illusi
di avvicinarli. E, invece, eravamo arrivati
solo allo strato più esterno ed estrinseco.
L’abbiamo trasformata alla radice.
Ma che famiglia abbiamo costruito? […]”
M. AMMANITI, La Famiglia Adolescente.

Carmela Toscano

Dott Carmela Toscano

Una delle tipologie di famiglia che spesso si individua oggi è la “famiglia adolescente”. Questo tipo di famiglia è caratterizzata da un forte coinvolgimento reciproco di genitori e figli, troppo intenso, a cui consegue confusione in merito ai ruoli, agli spazi personali, all’individuazione dei propri bisogni. Dinamiche relazionali familiari che creano un pantano da cui è difficile svincolarsi, che costituisce una zavorra ai fini della crescita individuale. Si hanno gli stessi interessi, si utilizza lo stesso abbigliamento, lo stesso linguaggio, gli stessi comportamenti. La famiglia così non riesce ad assolvere al proprio ruolo. Non “vede” i propri figli, non può quindi neppure amarli per ciò che sono, né aiutarli a differenziarsi. “Il legame familiare dovrebbe essere quel legame che rende possibile l’allontanamento, perché dovrebbe saper accogliere il rivelarsi della differenziazione singolare”, M. Recalcati.

LA POSSIBILITA’ DI ESSERE UN GENITORE CHE SCEGLIE IL PROPRIO BENESSERE E QUELLO DELLA PROPRIA FAMIGLIA

Non si nasce genitori ma si impara ad esserlo, coscienti che non esiste un genitore perfetto né una famiglia perfetta. E’ indispensabile comprendere i propri vissuti, accogliere se stessi, ciò che si è stato e ciò che si è diventato, nel qui ed ora, per poter decidere consapevolmente che tipo di genitore si desidera essere. Ed è questo il messaggio che dovremmo veicolare, facendo presente la possibilità, all’occorrenza, di poter intraprendere dei percorsi terapici individuali, ma anche familiari, o anche specifici per soli genitori. Sempre desiderosi di ampliare le loro competenze genitoriali e/o di co-genitorialità. Le famiglie si “costruiscono” ed è di ciascuno la possibilità di scegliere il “materiale” da usare durante la co-costruzione del proprio nucleo familiare.

Dott.ssa Carmela Toscano- Psicologa
rubricapsichetoscano@libero.it
Cell: 349 6662181

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Francesco Iriti

Storico Direttore di www.ntacalabria.it, é giornalista pubblicista dal 2008. Lureato in Scienze della comunicazione, ha di recente pubblicato il libro " E' un mondo difficile". Ecco il link per acquistarlo http://amzn.to/2lohl4U. Lavora anche come Digital Content

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