Salvini in Calabria, la ‘ndrangheta è un cancro

Salvini in Calabria, la ‘ndrangheta è un cancro

Salvini in Calabria. Oggi il Ministro dell’interno Matteo Salvini ha fatto la sua visita in Calabria, mantenendo la promessa fatta nei giorni scorsi.

Salvini in Calabria, tappa a Palmi

Dopo la corsa mattutina sul lungomare Falcomatà di Reggio Calabria, Salvini ha raggiunto Palmi. Un bagno di folla ha accolto il leader del Carroccio che, non ha disdegnato strette di mano, autografi e fotografie. Come ha più volte ribadito il leghista intende passare dalle parole ai fatti. Dopo il botta e risposta al veleno dei giorni scorsi con Saviano, stavolta Salvini è sceso davvero in campo. Il Ministro ha presenziato quest’oggi alla consegna di un bene confiscato alla ‘ndrangheta, in via Concordato a Palmi. L’immobile è destinato a diventare la sede del Commissariato di Polizia di Stato. Nello specifico si tratta di una villa a quattro piani confiscata al clan Gallico.

Le parole di Salvini

“E’ cominciata una guerra senza quartiere contro la criminalità organizzata – ha detto il vicepremier – non solo in Calabria ma in tutta Italia perché la ‘ndrangheta è una merda, un cancro, che si è allargato a tutta l’Italia. Io però sono testone e continuerò a combatterla fino a che non avremo portato via anche le mutande a questa gente”.

Nella sua visita al bene confiscato, Salvini promette anche che la 92enne Lucia Giuseppa Morgante, ergastolana, che aveva ottenuto un differimento della pena per motivi di salute, verrà allontanata dall’immobile.

“Penso che lo Stato abbia più diritti di un’anziana ergastolana, con tutto il rispetto per la signora. È una delle tante situazioni paradossali che intendiamo scardinare. Il posto giusto per gli ergastolani è la galera”. Ha commentato Salvini.

Tappa a San Ferdinando

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini oggi ha visitato, sotto scorta, anche la tendopoli di San Ferdinando. Non ha fatto alcun riferimento a Soumaila Sacko, il ragazzo maliano ucciso a colpi di fucile il 2 giugno scorso. Tra strette di mano e contestazioni rilancia il suo messaggio a favore di una migrazione sotto controllo.

Nella tendopoli allestita dalla prefettura, il Ministro ha incontrato una delegazione di migranti. Dall’incontro è emersa tanta rabbia e frustrazione.

“Questa è la dimostrazione che i buonisti che parlano dell’aprite i porti, dovrebbero venire a San Ferdinando. Quando non ci sono limiti, regole e numeri è un casino per tutti”.

Tappa a Scilla

L’ultima meta del viaggio di Salvini in Calabria è stata una piazzola sull’A2 a Scilla. Qui era stata infatti eretta la stele a memoria dei brigadieri Antonio Fava e Vincenzo Garofalo.

Nel gennaio ’94 i due appuntati, sono stati uccisi dalla ‘ndrangheta in uno dei tre agguati contro i carabinieri. Davanti al monumento, Salvini si è intrattenuto in colloquio privato con le vedove dei due militari.

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