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Siamo alla vigilia del “derby dello Stretto”, con un Granillo pronto ad ospitare il pubblico delle grandi occasioni per una gara, quella tra Reggina e Messina da sempre tra le più iconiche del calcio meridionale anche se mancheranno i tifosi biancoscudati visto il divieto della trasferta imposto ai residenti della città peloritana. È una sfida che va ben oltre i tempi regolamentari più recupero, tra le più sentite dalle due piazze sportive e tra i due club pronti a dare tutto per portare a casa l’intera posta in palio. Un motivo in più per riempire il Granillo in maniera importante.
Sarà match fondamentale per entrambe le contendenti. La formazione amaranto, reduce dalla vittoria nella trasferta di Ragusa è sempre a -2 dalla vetta della classifica del girone I di serie D e vuole tornare al successo tra le mura amiche per puntare alla prima posizione e lanciare ancora un messaggio alle avversarie dirette per la promozione: Igea Virtus, Athletic Palermo, Savoia e Nissa. Sul fronte opposto, i biancoscudati sono in zona playout a cinque lunghezze dalla zona salvezza. Torrisi che dovrà fare a meno di Rosario Girasole squalificato per un turno dal giudice sportivo, alla vigilia del del derby ha così presentato il match contro i giallorossi siciliani:
La settimana
“In questi giorni, ha detto, abbiamo lavorato anche analizzando quanto accaduto a Ragusa dove la presentazione non si è stata buona, ma squadra ha dimostrato di avere maturità nel capire quando si possono vincere le partite. Vincere alla fine delle partite alla fine é una costante delle mie squadre, vuol dire che hanno acquisito la mia mentalità…Il maltempo di questi giorni, ha sottolineato Torrisi, ci ha aiutato a trovare quella ‘maleducazione sportiva’ che ci servirà domani con il Messina”.
Assenze ed infermeria
“Non ci sarà Rosario Girasole per squalifica, al suo posto giocherà Adejo, mentre Barillà è fermo ai box per un problema muscolare, gli altri sono tutti a disposizione”.
La gara
“Questa, ha tenuto a dire il tecnico amaranto, non è una gara come le altre, è la partita…Per i ragazzi è l’occasione giusta per dimostrare maturità e continuità. Servirà fare una prestazione senza sbavature, mantenendo il giusto equilibrio. Dobiamo essere devastanti sotto l’aspetto mentale, domenica in campo si scende portando l’orgoglio di una città che sa cosa rappresenta questa partita. Bisognerà mettere ferocia, non dobbiamo lasciargli respiro..Voglio vedere i miei ragazzi con il sangue agli occhi, recuperare tutte le seconde palle e portare a casa il risultato”.
“Nella partita di andata, il Messina festeggiò con bottiglie di prosecco, ma questo deve darci una maggiore spinta per migliorare ulteriormente la nostra prestazione, comunque domenica sarà il campo a parlare….E’ il mio primo derby dello Stretto ed è per me un onore poterlo giocare da allenatore della Reggina”.
Chi vivrà il match dagli spalti, certamente vivrà la partita in modo particolare anche perché la Curva Sud ed i tifosi reggini hanno sempre fatto sentire la loro voce nel seguire i colori amaranto, Un motivo in più per riempire il Granillo in maniera importante.
Sui tifosi amaranto e giallorossi
“Ai nostri tifosi, ha ricordato Torrisi non dobbiamo chiedere nulla, sono loro che devono chiedere a noi…Mi dispiace, ha concluso il tecnico amaranto, per l’assenza dei tifosi giallorossi…Sarebbe stato più giusto vedere uno stadio pieno con entrambi i colori”.
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