Svolto il pellegrinaggio a Ghorio di Roghudi in onore di Maria SS. Annunziata

Svolto il pellegrinaggio a Ghorio di Roghudi in onore di Maria SS. Annunziata

Maria S.S a nn 1

Maria S.S a nn 1

Sabato 15 settembre si è svolto con buon esito il pellegrinaggio a Ghorio di Roghudi in onore di Maria SS. Annunziata, numerosi i fedeli che ogni anno ritornano al vecchio paese per pregare e rievocare momenti di vita trascorsi con serenità e semplicità.

Il pellegrinaggio, sostiene Don Giovanni Zampaglione: “è innanzitutto partire da se stessi , dalla nostalgia che giunge dal profondo del nostro cuore”. Il pellegrino è consapevole che tutto ha un senso, che il suo andare ha una direzione perché è una sola cosa che cerca: ” Il cuore del suo Creatore”. La radice del pellegrinaggio per il popolo di Roghudi è l’incontro con  Cristo e con sua madre che ci invita ad accoglierlo nella nostra storia personale e a testimoniarlo agli altri.

I fedeli, con la partecipazione del sindaco Zavettieri e tutta l’amministrazione comunale, si sono ritrovati nell’antica chiesa di Ghorio dove  alle 11.30  il parroco  ha celebrato la S. Messa. Durante l’omelia il sacerdote si è soffermato sull’importanza oggi dei valori quali la lealtà e la sincerità.
La lealtà, afferma don Giovanni,  è una virtù, una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità. Vale in amore, nell’amicizia, nella società, nel mondo del lavoro, dove una persona viene ritenuta leale in quanto affidabile.

Poiché al giorno d’oggi è più importante primeggiare, vengono meno altri valori come la lealtà, la correttezza, l’onore, il buon senso. La vita è fatta di competizione, di sopraffazione e di ipocrisia. Però noi tutti abbiamo bisogno di relazioni sincere, oneste, fondate sulla fiducia.

Tutti, ad esempio abbiamo bisogno di un amico a cui confidare le nostre preoccupazioni, i nostri desideri, i nostri dubbi, con cui condividere tutti i nostri pensieri. Aggiunge inoltre il parroco di non scoraggiarsi mai davanti alle difficoltà quotidiane, perché ognuno di noi ha un amico che lo ama e lo sostiene e che non lo tradirà mai: Gesù! Dopo la S. Messa è seguito un momento di condivisione del cibo; i canti e il ballo al suono dell’organetto e del tamburello hanno allietato la giornata. La festa poi proseguirà il 22 e il 23 settembre con altri momenti religiosi e civili. Da sottolineare  infine l’augurio del parroco, riportato anche nel manifesto: ” Possa  questa festa in onore di Maria SS. Annunziata, e in quest’anno della fede, aiutarci a crescere nello spirito della Comunione e del volerci bene. BUONA FESTA.

Maesano Donatella

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