Reggio Calabria, il Cis ha promosso l’incontro “La realtà archeologica di RC”

Reggio Calabria, il Cis ha promosso l’incontro “La realtà archeologica di RC”

Foto - La realtà archeologica di R. C.

Foto – La realtà archeologica di R. C.

Di fronte ad un folto e qualificato pubblico, convenuto nella sala convegni della Libreria Culture, si è tenuta la conferenza organizzata dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria sul tema: ‘La realtà archeologica di Reggio Calabria’.

Introdotto dalla Presidente del Centro, prof. Loreley Rosita Borruto, il tema è stato trattato dal prof. Francesco Arillotta. Egli, con il supporto di una notevole serie di immagini, ha documentato come nella nostra città siano presenti ben diciotto siti archeologicamente interessanti: dalle note mura “magnogreche – ha sottolineato Arillotta – e non greche”, alla cortina di mattoni crudi “erroneamente datata, nella relativa tabella pubblica, di età ellenistica” esistente al Rione Mati. Partendo da queste evidenze, Arillotta ha ricordato come l’attuale Amministrazione Comunale stia cercando di assicurare la completa fruibilità di queste fondamentali testimonianze della nostra storia, stipulando molto opportunamente apposite convenzioni con gruppi di volontariato e associazioni culturali.

Allo stato attuale, infatti, esclusa l’area ipogea di Piazza Vittorio Emanuele II, nonché le mura e la terma del Lungomare, tutte le altre location sono assolutamente impraticabili. Il che non consente di predisporre quel tour archeo-culturale tanto auspicato da più parti, che farebbe fare alla città un notevole passo avanti nel campo del turismo di qualità. E, in proposito, Arillotta ha ricordato che a Reggio sono operanti nove strutture museali, tutte di grande rilevanza, che però, per mancanza di un organico coordinamento, non riescono a presentare al turista che frequenta la città, attratto dai Bronzi di Riace, un’offerta coinvolgente.

Arillotta ha, infine, lamentato che da parte degli organi competenti non si curi la pubblicazione dei risultati degli scavi operati nelle varie aree archeologiche cittadine, malgrado il grande valore degli importantissimi ritrovamenti avutisi. “I Reggini hanno il diritto di conoscere la loro Storia” ha concluso Arillotta, con la piena approvazione dei presenti. Tra il pubblico presente sono intervenuti al dibattito:  il prof. avv. Vincenzo Panuccio, il dott. Ferrara, la prof.ssa De Angelis, la prof.ssa Morabito e l’ing. Giuseppe La Face.

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