Ponte sullo Stretto, Ferrante assicura la copertura finanziaria a Reggio Calabria

Questo post é stato letto 240 volte!

Il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante di Forza Italia, ha dichiarato che la copertura finanziaria per il progetto del Ponte sullo Stretto è pienamente garantita. Rispondendo a un’interrogazione in Commissione Ambiente alla Camera, Ferrante ha fornito dettagli precisi sugli stanziamenti. Ha sottolineato che la realizzazione dell’opera, a Reggio Calabria e Messina, dispone di risorse già individuate e finalizzate, assicurando così la certezza della copertura economica.

Dettagli della copertura finanziaria

La copertura finanziaria del ponte sullo stretto copertura finanziaria è assicurata attraverso due canali principali. Nello specifico, sono stati stanziati 9,28 miliardi di euro a carico del bilancio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con fondi previsti fino al 2034. Inoltre, ulteriori 3,882 miliardi di euro proverranno dal Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027. Queste somme, secondo il sottosegretario, attestano la solidità economica del progetto.

Interlocuzioni con la Commissione europea

Per quanto riguarda i rapporti con la Commissione europea, Ferrante ha spiegato che le interlocuzioni proseguono regolarmente. In particolare, il Mit e il Mase stanno ultimando le integrazioni tecniche richieste dalla Commissione, soprattutto sugli aspetti ambientali, che saranno trasmesse a breve. Successivamente, il Governo presenterà al Consiglio dei Ministri una nuova delibera sui motivi imperativi di rilevante interesse pubblico a supporto dell’opera. Anche sui profili di evidenza pubblica, è stato definito con la Commissione il metodo di calcolo del limite del 50%, garantendo la piena conformità alla legislazione europea.

Benefici ambientali e investimenti nel Mezzogiorno

Il progetto del Ponte sullo Stretto, come evidenziato da Ferrante, porterà rilevanti benefici ambientali. Si stima una riduzione di circa 200mila tonnellate di Co2 all’anno e una diminuzione complessiva di circa 12,8 milioni di tonnellate di Co2 sull’intero orizzonte di esercizio dell’opera. È importante sottolineare che il Ponte non comporterà una riduzione delle risorse destinate ad altre infrastrutture del Mezzogiorno. Al contrario, è in atto il più significativo programma di investimenti ferroviari e stradali degli ultimi decenni, con oltre 114 miliardi di euro destinati alla rete ferroviaria e circa 42 miliardi di euro alla rete stradale del Sud.

Il Ponte sullo Stretto, pertanto, si inserisce in un disegno complessivo volto a rafforzare la rete dei trasporti del Mezzogiorno e la sua integrazione con il sistema logistico nazionale ed europeo. A tal proposito, si ricorda che il progetto del Ponte sullo Stretto, con il suo cronoprogramma e l’inchiesta in corso, è un tema di grande attualità. Ulteriori dettagli sugli aspetti economici dei fondi di solidarietà comunale sono disponibili in questo approfondimento.

Questo post é stato letto 240 volte!

Author: Claudia