Cantiere Campo Coni fermo, atletica in strada a Reggio

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A Reggio Calabria il cantiere del Campo Coni resta fermo da mesi, costringendo i giovani atleti a praticare atletica in strada. Questa situazione ha generato preoccupazione e disagio tra genitori e società sportive, che si trovano a fronteggiare la mancanza di strutture adeguate per l’allenamento. La responsabilità di tale stallo è attribuita alla politica locale, incapace di portare a termine i lavori di riqualificazione promessi.

L’odissea degli allenamenti a Reggio Calabria

L’assenza di strutture idonee ha spinto le squadre sportive a trovare soluzioni alternative e spesso precarie. Infatti, i giovani atleti reggini sono costretti ad allenarsi su marciapiedi, piste ciclabili dismesse e persino nel parcheggio del porto. Questa condizione, sebbene “creativa”, è tutt’altro che ideale per la formazione sportiva e la sicurezza dei ragazzi.

Un genitore di una giovane atleta, ha raccontato la vicenda. Sua figlia, che pratica atletica leggera dall’età di 9 anni, ha visto le condizioni del Campo Coni deteriorarsi nel tempo. La struttura necessitava urgentemente di interventi di riqualificazione, che sono stati avviati a maggio del 2025.

Promesse mancate e disagi per gli atleti

L’inizio dei lavori ha comportato la chiusura del Campo Coni, con il trasferimento delle attività al campo di baseball di viale Calabria. Tuttavia, anche questa soluzione si è rivelata temporanea, poiché la struttura è stata dichiarata inagibile dopo poche settimane. Di conseguenza, le società sportive si sono trovate senza un luogo dove far allenare i propri ragazzi.

Periodicamente, con notevoli sacrifici, gli allenatori portano i ragazzi ad allenarsi alla pista di Gioia Tauro o, in alcune occasioni, a Cosenza. Tutti speravano che questi disagi fossero limitati nel tempo. Invece, i lavori al Campo Coni, iniziati a maggio, hanno subito un rallentamento durante l’estate fino a fermarsi completamente. Questa interruzione ha lasciato l’infrastruttura in uno stato di abbandono e ha esacerbato la frustrazione delle famiglie e delle società sportive.

La mobilitazione per la riapertura del cantiere

Di fronte a questa situazione di stallo, genitori e società sportive hanno deciso di agire. Hanno iniziato a sollecitare la riapertura del cantiere attraverso manifestazioni e iniziative pubbliche. Una di queste è stata un allenamento dimostrativo che ha coinvolto circa un centinaio di ragazzi in piazza Italia, per attirare l’attenzione delle istituzioni sulla problematica del cantiere campo coni fermo.

La comunità sportiva di Reggio Calabria chiede risposte concrete e un impegno serio per completare i lavori del Campo Coni, garantendo così ai giovani atleti un luogo sicuro e adeguato dove poter coltivare la propria passione per l’atletica leggera.

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Author: Claudia